La Germania spegne le centrali nucleari. Folle stress test della rete elettrica europea

Centrali nucleari Germania

Non possono essere così stupidi. Qui nessuno ama il nucleare, ma proprio nessuno: però non potrebbe esistere un momento peggiore per spegnere la metà delle centrali nucleari della Germania. Con la fine del 2021, hanno smesso di funzionare i reattori di Brokdorf, Grohnde e Gundremmingen C.

La scelta tedesca di uscire dal nucleare va lodata e preservata. Tuttavia l’Unione Europea è da mesi in grave difficoltà col gas e quindi anche con l’energia elettrica, che è scarsa e cara. L’ulteriore buco produttivo che si viene a creare non è un problema tedesco, ma continentale. Le reti elettriche nazionali sono fortemente interconnesse e interdipendenti in tutta Europa; se la coperta (elettrica) diventa troppo corta a Berlino, automaticamente è tale anche da Lisbona a Kiev, da Oslo ad Istanbul. E Roma è nel mezzo.

Basta ricordare cosa è successo a metà dicembre con lo stop, per urgente manutenzione imprevista, di quattro centrali nucleari francesi. Nei giorni feriali successivi, data la scarsità, il prezzo dell’energia elettrica è salito follemente in tutta Europa. In Italia ha raggiunto una cifra 10 volte superiore a quella di un anno fa.

Con il successivo arrivo di navi statunitensi cariche di gas liquefatto, il prezzo dell’energia elettrica è un po’ diminuito ma è rimasto tale che le bollette future si prospettano come un chiodo nella bara di bilanci familiari ed imprese produttive. E infatti a gennaio in Italia l’elettricità aumenta del 55%, il gas del 41%. Scusate se è poco.

E adesso, proprio adesso, la Germania spegne tre centrali nucleari? Anche un bambino, in queste circostanze, avrebbe aspettato la primavera, quando il gas non serve più per il riscaldamento: la disponibilità aumenta, il prezzo cala.

Oltretutto, non è solo una questione di prezzo. C’è anche lo spettro di un duraturo blackout continentale evocato addirittura dal ministro Giorgetti e temuto dagli esperti ancor prima che la Francia spegnesse quattro centrali nucleari.

Nella rete elettrica la produzione e il consumo di energia devono rimanere in costante equilibrio. Se la richiesta di elettricità supera l’elettricità disponibile, può prodursi un effetto dominio che spegne il continente intero. Per far tornare l’elettricità, servirebbero settimane. Terminate le feste di fine anno, riaprire le attività produttive con tre centrali nucleari tedesche in meno è uno stress test di cui si farebbe volentieri a meno.

I governanti non possono essere così stupidi da non sapere queste cose. Dunque ci conducono coscientemente verso ulteriori rincari dell’energia e verso lo stress test della rete elettrica continentale. Non c’è altra spiegazione.

Del resto, né Roma né Bruxelles  intervengono  sulle cause strutturali dei rincari. Non promettono neanche interventi: cosa che non costa nulla e che a volte è sufficiente per tirare giù i prezzi e  calmare i mercati. Non sprecano neppure un Whatever it takes per dire che impediranno al rincaro dell’energia di mandare a picco tanta gente e tante attività produttive.

Roma e Bruxelles non intervengono perché credono alla fola secondo la quale la mano invisibile del mercato guida la società per il meglio. In questo momento di difficoltà, assecondano la distruzione creativa dell’economia che piace a Draghi e a quelli come lui. Aiutano solo chi è in grado di uscire dalla crisi più forte di prima e lasciano andare in malora gli altri: pochi ricchi diventano sempre più ricchi; tutti gli altri, immiseriscono.

Magari si aspettano anche una carezza, da quella mano invisibile. E invece prima o poi una mano – invisibile o meno – assesterà loro un sonoro scapaccione.

GIULIA BURGAZZI

Sostieni Visione TV

Seleziona il metodo di pagamento
Informazioni personali

Informazioni carta di credito
Questo è un pagamento sicuro crittografato SSL.
Termini

Totale Donazione: €25 One Time

Sostieni Visione TV

Seleziona il metodo di pagamento
Informazioni personali

Informazioni carta di credito
Questo è un pagamento sicuro crittografato SSL.
Termini

Totale Donazione: €25 One Time