Un cittadino russo è stato arrestato in Italia, su mandato degli Stati Uniti, e ora rischia l’estradizione. Si tratta di Artem Uss, manager e figlio di Alexander Uss, governatore della regione russa di Krasnoyarsk. L’accusa è di evasione delle sanzioni anti-russe e riciclaggio di denaro. L’arresto è avvenuto il 17 ottobre 2022 nell’ambito di una più ampia operazione internazionale: nella stessa giornata un altro cittadino russo è stato arrestato in Germania, mentre gli accusati sono in tutto sette. Ma la notizia è stata diffusa solo ieri sera, mercoledì 19 ottobre, dal Dipartimento di Giustizia americano (qui il comunicato stampa ufficiale: https://www.justice.gov/usao-edny/pr/five-russian-nationals-and-two-oil-traders-charged-global-sanctions-evasion-and-money). Il governatore Uss, a proposito della vicenda che coinvolge suo figlio, ha scritto su Telegram: “Le autorità statunitensi hanno improvvisamente reso reato l’acquisto di prodotti petroliferi, attrezzature e macchinari di pubblico dominio. Perché? Semplicemente perché è stato fatto a beneficio della Russia. I motivi politici dietro queste accuse sono chiari”. Facciamo il punto della situazione con l’avvocato ed ex magistrato Antonio Ingroia

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