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Notizie14 Aprile 2023

Denuncia penale a von der Leyen per il caso Pfizer

Di ·642 contenuti pubblicati
Denuncia penale a von der Leyen per il contratto Pfizer e gli sms con Bourla
Giulia Burgazzi analizza la denuncia penale contro Ursula von der Leyen per il contratto con Pfizer, evidenziando accuse di usurpazione di funzioni e corruzione. Si discute anche della mancanza di trasparenza nelle trattative e delle implicazioni finanziarie per il Belgio.
Punti chiave
  • Denuncia penale contro Ursula von der Leyen depositata in Belgio.
  • Accuse includono usurpazione di funzioni e corruzione.
  • Frédéric Baldan, lobbista, ha presentato la denuncia.
  • Contratti con Pfizer hanno un valore di 71 miliardi di euro.
  • Ursula von der Leyen ha negoziato senza mandato ufficiale.
L'articolo

Depositata presso un tribunale belga una denuncia penale contro Ursula von der Leyen per il maxi contratto Pfizer relativo ai vaccini Covid e per gli sms scambiati con il capo di Pfizer poi svaniti nel nulla. Lo scrive il quotidiano Le Vif.

Si tratta di una svolta nella vicenda che finora ha fruttato alla presidente della Commissione europea e alla Commissione nel suo complesso solo (si fa per dire) accuse di scarsa trasparenza e simili. Infatti non ha carattere penale la denuncia del New York Times per la sparizione degli sms di von der Leyen. Non hanno carattere penale, almeno nell’immediato, neanche le indagini della Procura antifrode Ue sui vaccini Covid.  Adesso invece si tirano in ballo reati puniti dal codice penale belga e Ursula von der Leyen in persona.

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L’articolo di Le Vif porta la data di ieri, giovedì 13 aprile 2023. Inizialmente era accessibile ai soli abbonati, mentre oggi è possibile leggerlo gratuitamente.

LA DENUNCIA CONTRO VON DER LEYEN

A quanto riferisce il quotidiano, la denuncia nei confronti di von der Leyen parla di usurpazione di funzioni e titolo (“usurpation de fonctions et de titre“), acquisizione illecita di interessi (“prise illégale d’intérêts“), corruzione, distruzione di atti pubblici. L’ha presentata Frédéric Baldan, di professione lobbista presso le istituzioni europee. Sostiene in sostanza che Ursula von der Leyen si sarebbe sostituita senza alcun mandato allo Stato belga, negoziando in modo diretto e segreto con Albert Bourla, il boss di Pfizer.

Il denunciante ritiene inoltre che il comportamento della presidente von der Leyen abbia minato le finanze pubbliche del Belgio.

Sullo sfondo di questa denuncia c’è il fatto che tutti gli Stati Ue, in base ai contratti firmati dalla Commissione europea, si trovano a dover pagare a caro prezzo un autentico diluvio di inutili dosi di anti Covid.

I CONTRATTI CON BIG PHARMA

Complessivamente, la Commissione europea ha stipulato 11 contratti con otto produttori di vaccini Covid. Riguardano fino a 4,6 miliardi di dosi (10 a testa per ogni cittadino europeo) per un valore di 71 miliardi. Il maxi contratto con Pfizer è della primavera 2021, quando ormai nell’Ue non si registrava più alcuna penuria di vaccini. È il maggiore di tutti, nonché il terzo siglato dalla Commissione europea con Pfizer: fino a 1,8 miliardi di dosi di anti Covid; fino a 35 miliardi di euro.

Solo per l’Italia, dal maxi contratto Pfizer deriva l’arrivo, nel 2023, di circa 61 milioni di dosi di vaccino, per una spesa di un miliardo. Oltre a queste, l’Italia ha pagato e buttato anche 122 milioni di dosi derivanti dall’intera gamma dei contratti Ue.

Gli Stati Ue hanno incaricato la Commissione europea di acquistare per loro i vaccini Covid. Tuttavia, scrive in sostanza Le Vif,  la denuncia rileva che ad Ursula von der Leyen non era affidato alcun ruolo particolare. Non faceva parte dei negoziatori, eppure ha svolto da sola le fondamentali trattative preliminari per il maxi contratto Pfizer.  Di essi non si è conservato alcun documento.

Come ha ricostruito la Corte dei Conti Ue, la definizione di ogni contratto di acquisto tipicamente seguiva due tappe principali. Nella fase preliminare, un gruppo ristretto di negoziatori prendeva con le case farmaceutiche gli accordi informali di massima sui punti più importanti, compresi prezzo e numero delle dosi. Nella fase successiva, una squadra negoziale più ampia sviluppava e definiva ogni aspetto del contratto.

Per il maxi contratto Pfizer, Ursula von der Leyen ha svolto in perfetta solitudine la fase preliminare – e fondamentale – dei negoziati. La Corte dei Conti Ue ha chiesto la relativa documentazione, ma non ha ricevuto nulla. Ed ora la magistratura belga è chiamata ad interessarsi della faccenda.

GIULIA BURGAZZI

 

 

 

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