Sostieni il canale
1.532 di 2.000 sostenitori questo mese 76%
Dona
Salta al contenuto principale

Visione TV

a
Notizie25 Ottobre 2021

Materie prime: l’elefante che può travolgere Bruxelles (e Roma)

Visione TVDi Visione TV·8822 contenuti pubblicati
L'articolo analizza la crisi delle materie prime in Europa, evidenziando l'assenza di politiche efficaci da parte del Governo italiano e dell'UE. Si discute anche dell'impatto devastante sui settori produttivi e sulla popolazione, a causa dell'aumento dei prezzi e della scarsità di materiali essenziali.
Punti chiave
  • Prezzi dell'energia e materiali in aumento a Roma e Bruxelles.
  • Settori produttivi a rischio di fermo per la mancanza di materie prime.
  • Cina chiude fabbriche di magnesio, riducendo le scorte europee.
  • Governo italiano e UE non hanno contromosse efficaci per la crisi.
  • Rischio di una crisi economica che colpirà milioni di posti di lavoro.
L'articolo

A Roma e a Bruxelles il prezzo dell’energia e i materiali rincarati -eppure tuttora  (come da mesi) scarsi e introvabili- sono l’elefante nella stanza, come dicono gli inglesi per indicare un problema enorme, evidente eppure ignorato. Un elefante che, con un solo movimento, può causare una crisi economica in grado di travolgere tutto l’establishment italiano ed UE. Tanti settori produttivi stanno piangendo sangue e sono sul punto di fermarsi: senza contare la gente comune che deve pagare le bollette e fare la spesa.

Il tema è assente sul mainstream. Se anche ai piani alti hanno intuito la presenza dell’elefante (ed è veramente difficile immaginare il contrario), il Governo e l’UE non affrontano la situazione, convinti che la mano invisibile del mercato, di cui si sentono maggiordomi e custodi, provvederà a rimettere a posto le cose.

Pubblicità

Mano invisibile contro elefante nella stanza: chissà quale dei due si muoverà per primo.

Senza dimenticare l’edilizia, in sofferenza tragica da tempo (già sono fermi alcuni cantieri), le più recenti grida di dolore riguardano la carta e due umili ma fondamentali materiali: il magnesio e un additivo per gli autocarri. La mancanza di questi ultimi mette in ginocchio, rispettivamente, tutte le industrie europee che lavorano con l’alluminio (stabilimenti automobilistici compresi) e l’autotrasporto. Causa comune: il rincaro dell’energia.

Senza il magnesio non si produce l’alluminio. La Cina fornisce il 95% dell’alluminio utilizzato dall’industria europea. A causa dell’energia cara e difficile da procurare, la Cina ha chiuso varie fabbriche, compresa buona parte di quelle adibite alla produzione di magnesio. Le scorte europee si esauriranno in novembre. Se non si trova il magnesio, in Europa e in Italia sono a rischio milioni di posti di lavoro.

Contromosse politiche? Governo italiano, non pervenuto. Per quanto riguarda le UE, la Commissione Europea ha aperto colloqui (sai che roba!) con la Cina. Magari pensano che il magnesio serve anche alla Cina e che la Cina dunque riprenderà a produrlo. Come se dessero per certo che, in cambio dei quattro soldi incassati esportando magnesio, la Cina si priverà dello spettacolo delle catene produttive europee in ginocchio.

Non pervenute le contromosse italiane ed UE a proposito della carenza di AdBlue, un additivo indispensabile per far funzionare gli autocarri diesel di ultima generazione. Lo si ottiene a partire dal metano, che è sempre più caro e prezioso. In Italia lo produce solo Yara (Ferrara), che a causa del caro metano ha detto stop sia ai fertilizzanti sia all’AdBlue, come altri fabbricanti diAdBlue in Europa.

Ma ve l’immaginate, un’Italia e un’UE in cui, tralasciando edilizia, carta, fertilizzanti e tutti gli altri settori in difficoltà, si fermano anche solo la filiera dell’alluminio, con le sue ricadute a cascata, e gli autocarri diesel di ultima generazione? Una classe politica con una coscienza superiore a quella mostrata dall’orchestrina del Titanic studierebbe contromisure per proteggere la popolazione e i settori essenziali . Attiverebbe inoltre il soccorso russo per procurare energia.

Invece all’UE, di cui Draghi è emanazione, continuano a polemizzare con la Russia e per far dispetto a Putin premiano Navalny, il cui peso politico è prossimo allo zero.

A Roma e a Bruxelles rischiano grosso. Rischiano di finire con un “Muoia Sansone insieme a tutti i filistei” non appena si muoverà l’elefante nella stanza. Spiace solo perché insieme a loro potrebbero essere investiti dalle macerie della crisi energetica e produttiva tante persone incolpevoli e innocenti: tutti noi.

DON QUIJOTE

Visione TV
AUTORE
Visione TV
Visione Tv nasce per difendere la libertà di pensiero e di espressione oggi più che mai minacciata dal pensiero unico imposto da un sistema mediatico prevalente che ha perso il senso del limite e della misura
★ Sostieni il giornalismo indipendente

Hai trovato valore in questo video?
Aiuta a tenere viva questa voce indipendente.

Visione TV non ha investitori né sponsor. Esiste solo grazie ai sostenitori. 25€ al mese — meno di un caffè al giorno — per garantire un'altra settimana di lavoro indipendente.

★ Diventa sostenitore
📚 Lettura consigliata · Visione Editore
L'incubo Europeo - Visione 09/2024
L'incubo Europeo - Visione 09/2024
Perché leggerlo: Il libro analizza le problematiche europee, inclusi i fallimenti economici e le crisi, in linea con i temi trattati nell'articolo.
Scopri il libro →

Discussione

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Geopolitica e informazione libera. Una televisione indipendente sostenuta da chi la guarda.

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Sostieni Visione TV