Sostieni il canale
1.532 di 2.000 sostenitori questo mese 76%
Dona
Salta al contenuto principale

Visione TV

a
Notizie28 Settembre 2021

Cina: crisi energetica, fabbriche chiuse. Ma non lo staranno facendo apposta?

Visione TVDi Visione TV·8822 contenuti pubblicati
DON QUIJOTE analizza la crisi energetica in Cina, evidenziando il fermo delle fabbriche e la mancanza di elettricità. Si discute anche delle implicazioni per l'economia globale e del possibile impatto strategico sulla produzione di beni vitali.
Punti chiave
  • Le fabbriche cinesi chiudono per mancanza di energia elettrica.
  • La Cina utilizza principalmente carbone per produrre elettricità.
  • Il prezzo del carbone è alle stelle, ma la Cina continua ad acquistarlo.
  • La Cina potrebbe fermare la produzione per danneggiare l'Occidente.
  • Il mercato interno cinese riduce la dipendenza dall'economia globale.
L'articolo

Ma non è che la Cina lo fa apposta per colpire l’Occidente? In numerose province cinesi le fabbriche si stanno fermando – comprese quelle che producono beni vitali per l’economia del resto del mondo – e le città sono al buio: manca energia elettrica, ufficialmente perché non sono stati raggiunti gli obiettivi di efficienza energetica e di diminuzione delle emissioni.

Per produrre elettricità, la Cina fa massiccio uso di carbone, il più sporco dei combustibili fossili. Ma delle sue emissioni, la Cina non si è mai fatta un cruccio particolarmente grave. Fino a pochi giorni fa era ben difficile individuare le avvisaglie avvisaglie di questo suo improvviso risveglio ecologico. Oltretutto ora la Cina sta comprando carbone a man bassa per produrre elettricità, non importa a quale prezzo: che è alle stelle, come peraltro quello del gas.

Pubblicità

Non è mai facile capire cosa davvero stia capitando in Cina. Men che meno ora. Però è anche difficile pensare che il prezzo del carbone, o la scarsità di carbone, abbia preso in contropiede un Paese famoso per le sue scorte di materie prime e che risulta essere il primo produttore mondiale di carbone.

Dunque un’altra lettura dei fatti è possibile. E’ possibile supporre che alla Cina non dispiaccia poi molto fermare le sue catene di produzione che consentono di mandare in Europa, negli Stati Uniti e altrove gli iPhone  e mille altri oggetti: soprattutto in questo periodo dell’anno, cruciale per fabbricare e consegnare in tempo i regali di Natale. Ed è anche possibile pensare che il dispiacere della Cina sia addirittura minore quando si tratta di interrompere la produzione di circuiti elettronici dai quali dipendono le fabbriche di auto dell’Occidente.

La Cina tiene in pugno l’economia di tanta parte del globo, e lo sa bene: in agosto ha chiuso un importante terminal portuale per un caso – uno solo – di Covid fra i lavoratori ed è andato in tilt il commercio mondiale. Nello stesso mese di agosto, in commercio cinese ha toccato un nuovo record.  Per la cronaca, la catena logistica del commercio internazionale, già gravemente acciaccata e danneggiata per i postumi della pandemia, non si è ancora ripresa: tuttora le navi potracontainer fanno la coda per entrare nei porti e in Occidente le materie prime sono care e difficili da reperire.

Dunque non si può escludere che la mancanza di elettricità e le fabbriche chiuse facciano alla Cina lo stesso effetto che le fece il lockdown di Wuhan, all’inizio dell’epidemia. Costi umani ed economici altissimi: ma subito dopo il Paese è ripartito a razzo, e il resto del mondo si è fermato.

Oltre ad avere sempre avuto ampie scorte di materie prime, la Cina ormai ha anche un mercato interno, creato grazie alle politiche di eradicazione della povertà. La Cina ha sempre meno bisogno del resto del mondo, mentre per il resto del mondo la Cina è essenziale. Quando l’Occidente lo capirà, sarà  troppo tardi: anche se lo capisse già domattina.

DON QUIJOTE

Visione TV
AUTORE
Visione TV
Visione Tv nasce per difendere la libertà di pensiero e di espressione oggi più che mai minacciata dal pensiero unico imposto da un sistema mediatico prevalente che ha perso il senso del limite e della misura
★ Sostieni il giornalismo indipendente

Hai trovato valore in questo video?
Aiuta a tenere viva questa voce indipendente.

Visione TV non ha investitori né sponsor. Esiste solo grazie ai sostenitori. 25€ al mese — meno di un caffè al giorno — per garantire un'altra settimana di lavoro indipendente.

★ Diventa sostenitore
📚 Lettura consigliata · Visione Editore
La Grande Scacchiera
La Grande Scacchiera
Perché leggerlo: La Grande Scacchiera analizza la geopolitica e l'equilibrio mondiale, temi centrali nell'articolo sulla Cina e la sua influenza economica.
Scopri il libro →

Discussione

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Geopolitica e informazione libera. Una televisione indipendente sostenuta da chi la guarda.

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Sostieni Visione TV