Si gioca col fuoco a Zaporizhzhia, la centrale nucleare più grande d’Europa: un deposito di scorie radioattive è stato danneggiato da un bombardamento ieri, domenica 20 novembre 2022. Ma chi ha davvero i fiammiferi in mano?

La centrale nucleare, da mesi sotto il controllo dei russi, è vicinissima alla linea del fronte. La grande stampa occidentale, come un sol uomo, ieri ha ripetuto a pappagallo l’imbeccata di Kiev: è stata la Russia a bombardare.

Poffarbacco, la Russia si bombarda da sola! La centrale nucleare infatti non solo è da mesi sotto il controllo militare russo: dopo i referendum di settembre, è pure considerata da Mosca come parte del territorio nazionale russo. Se davvero fosse la Russia a bombardare, indirizzerebbe innanzitutto su se stessa l’eventuale fallout radioattivo, oltre che distruggere il tesoro di energia elettrica che l’impianto produce. Eppure…

bombardata centrale nucleare di zaporizhzhia

Dopo l’ispezione avvenuta in settembre, L’Iaea (agenzia internazionale per l’energia nucleare che fa capo all’Onu e che segue problemi di sicurezza legati all’uso civile dell’energia nucleare) ha lasciato a Zaporizhzhia alcuni suoi uomini. Dunque ieri hanno visto dalla finestra almeno una parte dei colpi. Eppure l’Iaea non dice da che parte venivao né chi li ha sparati. In un comunicato stampa di oggi, lunedì 21 novembre,  l’Iaea dice invece che hanno subito danni il deposito delle scorie e vari impianti.

In traduzione:

Aggiornamento – Stamattina sono cessati i bombardamenti sul sito della centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia (Znpp). Si sono verificati danni, ma nessun rilascio di radiazioni o perdita di potenza. Gli esperti dell’Aiea effettueranno una valutazione domani.

Certamente per l’Ucraina la perdita di Zaporizhzhia è un boccone amaro: tanto più ora che i bombardamenti russi hanno praticamente distrutto le infrastrutture energetiche dell’Ucraina stessa. Però bombardare una centrale nucleare è sempre una pessima idea. Dovrebbe posare i fiammiferi.

A meno che l’Ucraina non stia cercando un botto tale da riuscire dove il missile caduto sulla Polonia ha fallito: indurre l’Occidente a entrare direttamente in guerra con la Russia. Tale botto potrebbe essere un fallout radioattivo di cui incolpare la Russia

Gli Stati Uniti hanno già fatto sapere con una certa chiarezza all’Ucraina che allargare il conflitto non è nel loro interesse. Zelensky e il suo regime possono però sperare di vincere la guerra solo se riusciranno ad allargarla. Se non ci riusciranno, rimarranno in sella soltanto finché la guerra durerà. E poi, con ogni probabilità, saranno disarcionati.

GIULIA BURGAZZI

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