C’è la proteina spike nel sangue dei ragazzi e dei giovani adulti colpiti da miocardite in seguito alla vaccinazione anti Covid. E ce n’è anche tanta.

Lo dice uno studio scientifico uscito ieri, mercoledì 4 gennaio 2023, sulla prestigiosa rivista scientifica Circulation, che viene pubblicata per conto dell’American Hearth Association.

La ricerca non dice che i tapini hanno avuto la miocardite per via della proteina spike nel sangue. Però si può dire un’altra cosa, anche se nemmeno questa è scritta nella ricerca.

Ricordate il diluvio di rassicurazioni che accompagnavano la campagna vaccinale? Ecco un esempio fra mille, ma il succo era sempre uguale: il vaccino “insegna” all’organismo a difendersi dalla proteina spike del virus, ma la spike non entra nel sangue! Anche quella presente nei vaccini si ferma nel sito dell’iniezione! E invece…

E invece anche chi all’inizio parlava di rischio miocardite collegato ai vaccini veniva preso più o meno per terrapiattista. Però dopo un annetto il mainstream ha metabolizzato il concetto.

Ora tocca metabolizzare un altro concetto: i giovani e i ragazzi colpiti da miocardite post vaccino hanno la proteina spike nel sangue.

Qui l’intero pdf della ricerca pubblicata da Circulation. Fra il gennaio 2021 e il febbraio 2022, i ricercatori hanno analizzato il sangue di 16 adolescenti e giovani adulti colpiti da miocardite dopo la vaccinazione anti Covid e ricoverati in due ospedali statunitensi. Sono il Massachusetts General for Children e il Boston Children’s Hospital.

Hanno poi messo a confronto con quelli provenienti da 45 soggetti vaccinati e in salute di pari età.

Risultato. Nel plasma dei pazienti con miocardite post vaccino c’era un livello elevato di proteina spike a lunghezza piena, non legata agli anticorpi. I ricercatori non fanno ipotesi sulla provenienza di quelle spike. Affermano però che la proteina spike non era presente nel sangue dei 45 vaccinati in salute.

GIULIA BURGAZZI

 

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