Ontario, Canada: 100 casi di miocardite e pericardite nei giovani in un mese

Nelle ultime settimane si continuano a segnalare casi di miocardite e pericardite (infiammazione del muscolo cardiaco e del rivestimento del cuore) in particolare sui giovani in seguito a vaccinazione anti-Covid.

Recenti indagini negli Stati Uniti hanno evidenziato la possibilità di un aumento di questi casi dopo la vaccinazione, in particolare negli adolescenti maschi e i giovani adulti di oltre 16 anni che hanno ricevuto il vaccino a mRNA (Pfizer-BioNTech o Moderna), mentre non è stata osservata in coloro che hanno avuto il vaccino Janssen Covid-19 (Johnson & Johnson). Questo possibile effetto collaterale avviene in genere dopo alcuni giorni dalla vaccinazione, in particolare dopo la seconda dose.

Anche un report israeliano ha riferito di 60 casi di miocardite in giovani, prevalentemente maschi, tra i 16 e 24 anni con una frequenza di circa 1 su 6.000. Analogamente, l’EMA ha segnalato 107 casi dopo vaccino Pfizer BioNTech, anche se la frequenza sarebbe di 1 su 175.000 dosi. Pertanto, diversi Paesi hanno allungato l’intervallo tra le due dosi e questo potrebbe fornire una buona opportunità per capirlo.

Dati simili ci vegono ora anche dall’Ontario come spiega questo articolo a cura di Anthony Furey:

 

Da: https://torontosun.com/news/provincial/over-100-ontario-youth-have-been-sent-to-hospital-for-vaccine-related-heart-problems

Più di 100 giovani dell’Ontario ricoverati in ospedale per problemi cardiaci legati al vaccino: Report

Nel conteggio erano incluse 54 persone di età compresa tra i 25 e i 39 anni e 44 persone di età pari o superiore ai 40 anni.

Un report passato sotto silenzio e pubblicato la scorsa settimana da Public Health Ontario (PHO) registra il numero di persone nella provincia che si sono presentate in ospedale con infiammazione cardiaca a seguito della vaccinazione con mRNA e riguarda in particolar modo i giovani.

A partire dal 7 agosto, ci sono stati 106 episodi di miocardite/pericardite negli abitanti dell’Ontario di età inferiore ai 25 anni. Questa cifra comprende poco più della metà del totale di tutti questi incidenti. Analizzando ulteriormente i dati, 31 di questi casi erano tra i 12 e i 17 anni e 75 tra i 18 e i 24 anni. La stragrande maggioranza – l’80% – era di sesso maschile. Il report spiega che PHO ha emesso una direttiva a giugno per le unità della sanità pubblica per aumentare la sorveglianza su questo effetto collaterale a seguito di segnalazioni provenienti dagli Stati Uniti e Israele di eventi avversi simili che si sono verificati in quei Paesi.

«Il tasso di segnalazione di miocardite/pericardite è stato più elevato dopo la seconda dose di vaccino mRNA rispetto alla prima, in particolare per coloro che hanno ricevuto il vaccino Moderna come seconda dose (indipendentemente dal prodotto utilizzato per la prima dose)» spiega il report.

PHO aggiunge che il tasso di segnalazione dell’infiammazione cardiaca nei pazienti tra i 18 ai 24 anni era sette volte superiore con Moderna che con Pfizer (unico vaccino attualmente utilizzato per i giovani dai 12 ai 17 anni in Ontario è Pfizer).

Sebbene PHO abbia lavorato inizialmente su 314 segnalazioni di questi incidenti, dopo ulteriori indagini ha ridotto il numero a poco più di 200.

Ci sono state in totale 202 visite al pronto soccorso in tutte le fasce d’età per tali problemi dopo la vaccinazione, con 146 pazienti che sono stati ricoverati in ospedale. Tre di questi hanno sono stati ricoverati in terapia intensiva. Per quanto riguarda le fasce di età più avanzate, nel conteggio sono state incluse 54 persone di età compresa tra i 25 e i 39 anni e 44 persone di età pari o superiore ai 40 anni.

Se diviso per il numero complessivo di persone che hanno ricevuto i vaccini, il tasso di segnalazione di questo effetto collaterale è 7,4 per un milione per Pfizer e 20 per un milione per Moderna.

La sezione dei punti salienti del report PHO si conclude con una nota che «i vaccini COVID-19 continuano a essere raccomandati e sono altamente efficaci nel prevenire l’infezione sintomatica e gli esiti gravi della malattia COVID-19, che è anche associata a un rischio di miocardite».

TRADUZIONE DI MOLLY JOHNSON

You may also like

Comments are closed.