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Notizie8 Febbraio 2023

Le etichette dei “vaccini” omettono i dati su sicurezza ed efficacia

Di ·642 contenuti pubblicati
Esperti Usa chiedono di aggiornare le etichette dei vaccini Pfizer e Moderna con i dati su sicurezza ed efficacia
Giulia Burgazzi analizza la petizione di esperti per aggiornare le etichette dei vaccini Covid, evidenziando la richiesta di trasparenza su sicurezza ed efficacia. Si discute anche delle implicazioni per le autorità sanitarie e la salute pubblica.
Punti chiave
  • Le etichette dei vaccini Covid sono considerate obsolete da esperti.
  • Otto degli esperti sono accademici della Coalizione per la corretta etichettatura.
  • Richiesta di modifiche include dati su effetti collaterali e efficacia.
  • La terza fase degli studi clinici non ha dimostrato efficacia contro la trasmissione.
  • La Fda impiega mesi per decidere sull'accoglimento delle petizioni.
L'articolo

Le etichette che accompagnano i vaccini Covid Pfizer e Moderna sono decisamente obsolete. Un gruppo di eminenti esperti, all’inizio di questo mese di febbraio 2023, ha chiesto ufficialmente di modificarle. Bisogna indicarvi, dicono in sostanza, i limiti relativi alla sicurezza e all’efficacia di questi preparati. La richiesta è rivolta alle autorità sanitarie statunitensi: ma in fondo può essere considerata valida nell’intero Occidente, Europa compresa.

L’espressione “decisamente obsolete” è quella utilizzata da uno dei firmatari. Il suo tweet è in fondo a questo articolo. Magari il “decisamente obsolete” può ancora essere ritenuto un eufemismo, vista la portata delle richieste. Sono state presentate alla Fda, l’ente governativo statunitense che si occupa di prodotti farmaceutici, sotto forma di petizione.

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LE ETICHETTE DEI “VACCINI” SONO OBSOLETE

Gli esperti che chiedono di modificare le etichette dei vaccini Covid a mRna hanno nomi di peso – otto su nove sono accademici – e si presentano come Coalizione per la corretta etichettatura dei farmaci. Fra loro c’è anche Peter Doshi, professore associato all’Università del Maryland e redattore del BMJ, il prestigioso British Medical Journal che già aveva sollecitato invano la pubblicazione dei dati grezzi relativi alla sperimentazione dei vaccini Covid e poi degli eventi avversi gravi.

Per leggere il testo della richiesta è necessario scaricarla dal sito dell’Fda o guardarla attraverso il tweet che accompagna questo articolo. In alternativa, ce n’è una copia qui.

Gli esperti chiedono ben 10 fra modifiche e aggiunte alle etichette dei vaccini anti Covid. Ciascuna  di esse ha come pezza d’appoggio dei documenti ufficiali o delle affermazioni della stessa Fda. Alcune riguardano aspetti molto specifici, come ad esempio le caratteristiche e gli studi relativi a questo o quello specifico componente. Altre sono di carattere generale.

Fra queste ultime, spicca la necessità – a detta dei firmatari – di inserire sulle etichette dei vaccini Covid il fatto che la terza fase degli studi clinici (quella che ha coinvolto il maggior numero di persone e che è sfociata nell’autorizzazione) non è stata progettata per determinare l’efficacia dei preparati nell’impedire la trasmissione del virus o la morte per Covid. E infatti, scrivono in sostanza i nove nella petizione, la terza fase degli studi non ha dimostrato nulla a questo proposito.

Altre richieste importantissima: scrivere chiaro nelle etichette che l’efficacia del vaccino Pfizer sparisce due mesi dopo la somministrazione della seconda dose e che i risultai degli studi clinici di terza fase sulle donne incinte non sono ancora noti.

LA QUESTIONE DEGLI EFFETTI AVVERSI

E poi, gli effetti collaterali. La petizione sollecita l’inclusione nell’etichetta di sindrome infiammatoria multi-sistemica nei bambini; embolia polmonare; morte cardiaca improvvisa; disturbi neuropatici; diminuzione della concentrazione di spermatozoi; abbondante sanguinamento mestruale; rilevazione dell’mRna del vaccino nel latte materno.

L’etichettatura inoltre, scrivono, dovrebbe presentare le tabelle con le statistiche risultanti dagli studi sugli effetti avversi gravi nonché i dati sulla frequenza della miocardite clinica e subclinica.

La Fda spiega sul suo sito che essa valuta accuratamente tutte le petizioni, ma che vano accuratamente scritte e documentate: figuriamoci se gli accademici intervenuti a proposito delle etichette dei vaccini Covid non sono in grado di fare a puntino un lavoro del genere! Comunque la Fda specifica che ci vogliono mesi o anche un anno per decidere se accogliere o meno le richieste.

Infine, ecco il tweet che ha reso pubblico su Twitter il lancio della petizione. Viene dall’unica firmataria che non fa parte del mondo accademico. Kim Witczak è un’attivista che si occupa di sicurezza dei medicinali. Ha scritto, in traduzione: “Abbiamo presentato una petizione formale chiedendo alla Fda di aggiornare l’etichettatura del vaccino Covid mRna. L’attuale etichetta approvata dalla Fda è DECISAMENTE obsoleta. La nostra petizione individua 10 problemi di sicurezza ed efficacia”.

GIULIA BURGAZZI

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