I vaccini possono uccidere. Lo sostiene un docente del Mit, il famoso Massachusetts Institute Of Technology, chiedendo di fermare subito le vaccinazioni anti Covid a mRna e ritirare dal mercato i preparati. Secondo l’analisi dati che egli ha effettuato, essi infatti “causano gravi danni” e “anche la morte”.

Pochi giorni fa, Retsef Levi ha sentito il bisogno di fare come il medico Joseph Fraiman: ha registrato un video e l’ha diffuso via Twitter. Il tweet con il video è in fondo a questo articolo. Retsef Levi insegna gestione operativa alla scuola di management del Mit. Non è un medico ma, come spiega egli stesso, un esperto in analisi del rischio ed in analisi dati, soprattutto nel settore sanitario.

VACCINI, L’APPELLO DEL PROFESSOR LEVI

Da questo punto di vista, oltre a chiedere di fermare subito i programmi vaccinali, egli pronuncia un giudizio drastico sui preparati anti Covid. Si tratta, dice, del prodotto più fallimentare nella storia della medicina in termini di sicurezza ed efficacia.

Eppure, si può aggiungere, la storia della medicina ne ha già viste delle belle. I clisteri e i salassi usati in tempi antichi per curare praticamente tutto mentre oggi, salvo casi specifici, li si ritiene inutili e dannosi. L’elettroshock per trattare i disturbi psichiatrici. L’acqua radioattiva bevuta per contrastare l’invecchiamento, come andava di moda all’inizio del Novecento…

Nel video, Retsef Levi spiega come si è fatto l’idea che i preparati anti Covid a mRna siano fallimentari. A metà del 2021, dice, è diventato noto che essi possono causare miocarditi e infiammazioni cardiache. A quel punto egli ha cominciato a preoccuparsi, perché si sa che miocarditi e infiammazioni cardiache possono causare morti improvvise e possono essere sub-cliniche, cioè senza sintomi evidenti, e quindi difficili da diagnosticare.

L’ANALISI DEI DATI SUI VACCINI

Di conseguenza ha analizzato i dati sanitari israeliani della prima metà del 2021, confrontandoli con quelli pre Covid. Nella fascia di età compresa fra i 16 e i 39 anni, ha individuato un aumento del 26% nelle richieste di soccorso con diagnosi di arresto cardiaco: proprio in corrispondenza con il dispiegamento della campagna vaccinale. L’incremento, spiega, è presente anche per le persone di età superiore, ma in misura più ridotta.

Non basta. Nell’analisi dei dati, Retsef Levi riferisce di avere individuato anche una correlazione temporale statisticamente significativa con le somministrazioni di anti Covid in quella fascia di età: ma di non aver trovato correlazione con i casi di Covid.

Una correlazione non è la prova di una relazione causa-effetto, specifica Retsef Levi. Però serve un’indagine approfondita, che – rileva – nessuno ha effettuato. Personalmente, come spiega nel video, egli si è fatto l’idea che i vaccini contro il Covid siano la causa delle miocarditi.

GLI STUDI SULLE MIOCARDITI

A questo proposito cita vari studi relativi al fatto che i danni cardiaci sono notevolmente superiori a quelli rilevati con diagnosi clinica. Cita anche lo studio sulla proteina Spike presente nel sangue dei giovani ricoverati per miocardite e le autopsie su coloro che sono morti poco dopo aver ricevuto la vaccinazione: esse, dice, mostrano una forte evidenza che in un ampio numero di casi la morte è dovuta a miocardite indotta dal vaccino. La bibliografia in proposito è raggiungibile a partire dal suo video su Twitter.

Alla luce di tutto questo, secondo Retsef Levi “non c’è altra scelta etica o scientifica”: bisogna ritirare dal mercato i vaccini Covid. Qui sotto il suo tweet: ed è curioso come egli non sia l’unico analista di dati giunto a legare le vaccinazioni con un incremento delle morti. La medicina ufficiale, al momento, tace.


GIULIA BURGAZZI

 

 

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