L’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) ha smesso di indagare sull’origine del Covid, secondo Nature perché la Cina si è opposta a verifiche nei laboratori.

La prestigiosa rivista scientifica ne dato la notizia attraverso un breve articolo pubblicato martedì 14 febbraio 2023.

Ora più che mai, l’origine del Covid sembra la strage di Ustica: ipotesi, sospetti e nessuna certezza. Chissà se un giorno sapremo da dove è arrivato.

LA TEORIA DEL PANGOLINO

Virus fuggito da un laboratorio, virus creato in un laboratorio? Oppure frutto dell’evoluzione naturale e arrivato dal pipistrello all’uomo attraverso il presunto pangolino? Presunto: l’ospite intermedio non è stato individuato. Si è davvero manifestato per la prima volta al mercato di animali selvatici vivi a Wuhan nel dicembre 2019 o invece era già presente in Cina nell’ottobre di quell’anno, nonché un mese prima in Italia?

L’origine del Covid somiglia davvero alle indagini sulla strage di Ustica: troppe acque torbide. Nella fattispecie, troppe menzogne, troppi interessi economici: e non solo quelli relativi agli stramiliardari contratti occidentali per i vaccini a mRna. Ci sono anche i finanziamenti statunitensi all’Istituto di virologia di Wuhan, dove già nel 2018 si progettavano “cose turche” con i coronavirus dei pipistrelli.

INTERESSI, DEPISTAGGI E CENSURA

Come a Ustica, a proposito dell’origine del Covid ci sono anche i depistaggi. Ricordate quando Twitter censurava come disinformazione l’ipotesi che il virus fosse artificiale o fosse fuggito dal laboratorio di Wuhan? Si è poi scoperto che avevano legami con lo stesso laboratorio di Wuhan quasi tutti i firmatari della famosa lettera su Lancet. Quella lettera proclamava in sostanza che era verosimile solo l’origine animale. Dopo la sua pubblicazione, chi metteva in dubbio il pipistrello e il presunto pangolino veniva trattato da terrapiattista.

Ora non più. Anche il mainstream si sta convertendo. L’ipotesi – non la certezza – del virus non solo uscito dal laboratorio ma anche creato in laboratorio ha piena dignità scientifica.

Ma sono passati tre anni. Ormai l’origine del Covid è un cold case, per usare il linguaggio investigativo. Il trascorrere del tempo rende sempre più difficile ricostruire con esattezza fatti e particolari significativi, o potenzialmente tali.

EPIDEMIOLOGA OMS ACCUSA LA POLITICA

Rinuncia anche l’Oms. A quando scrive Nature, la Cina ha chiuso la porta in faccia agli scienziati incaricati dell’indagine. C’è poi una sibillina frase nell’articolo di Nature. La pronuncia un’epidemiologa dell’Oms a Ginevra. Cioè: la politica in tutto il mondo ha ostacolato la comprensione delle origini del Covid.

L’epidemiologa non spiega a cosa esattamente si riferisce. Si tratta della Cina? Dell’allora presidente statunitense Trump, che irritò la Cina chiamando il Covid “virus cinese” e accennando neanche velatamente alla fuga da un laboratorio? Ma ora alla Casa Bianca c’è Biden. Dovrebbe essere acqua passata, ormai. Eppure…

Eppure i ricercatori incaricati di ricostruire la diffusione del Covid sono stati in Cina nel 2021 e hanno pubblicato un rapporto con vari scenari e nessuna conclusione. L’ipotesi descritta come più credibile era il salto di specie del virus dal pipistrello all’uomo tramite un ospite intermedio. La fuga da un laboratorio era data come estremamente improbabile. E questo, si può aggiungere, non significa impossibile.

L’OMS RINUNCIA ALLE INDAGINI

In seguito, come ora ripercorre Nature, l’Oms ha inviato una circolare ai governi spiegando come intendeva procedere con le indagini. Si sarebbe trattato di valutare la situazione nei mercati di animali selvatici a Wuhan e dintorni e di verificare la correttezza delle procedure adottate nei laboratori situati nell’area in cui sono stati identificati i primi casi. Cioè, implicitamente, nel laboratorio di Wuhan.

I funzionari cinesi, scrive Nature, hanno respinto il piano dell’Oms e si sono opposti in particolare alle verifiche nei laboratori, dal momento che la stessa Oms aveva descritto come estremamente improbabile la fuga del virus da un laboratorio. Così l’indagine si è insabbiata. E ora l’Oms l’ha ufficialmente e silenziosamente abbandonata.

GIULIA BURGAZZI

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