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Notizie20 Gennaio 2023

La Russia chiude ulteriormente i rubinetti del gas

Di ·642 contenuti pubblicati
La Russia chiude un altro po' i rubinetti del gas
Giulia Burgazzi analizza la riduzione delle forniture di gas dalla Russia all'Europa, evidenziando l'impatto delle sanzioni. Si discute anche della crescente dipendenza dell'Italia da gas costoso e importazioni alternative.
Punti chiave
  • Gazprom ha ridotto le consegne di gas all'Europa di un quarto.
  • Il Parlamento Europeo ha votato per processare Putin il 19 gennaio.
  • L'Italia riceveva circa il 40% del gas dalla Russia fino a un anno fa.
  • Le forniture di gas attraverso Sudzha sono scese a 24,4 milioni di metri cubi.
  • L'Italia si affida sempre più al gas liquefatto statunitense.
L'articolo

Gazprom, il colosso del gas, ha ulteriormente ridotto di un altro quarto le residue consegne di gas dalla Russia all’Europa occidentale lungo la rotta dalla quale si approvvigiona l’Italia.

Sarà un caso, ma è avvenuto ieri, giovedì 19 gennaio 2023, cioè nel giorno in cui il Parlamento Europeo ha votato per processare Putin e la Russia a proposito della guerra in Ucraina.

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I TAGLI DEL GAS DALLA RUSSIA DOPO LE SANZIONI

I bei tempi del gas russo abbondante e a buon mercato sono finiti quando l’Unione Europea ha voltato le spalle alla Russia e le ha contemporaneamente mostrato i denti a causa della guerra in Ucraina. Fino a un anno fa, l’Italia riceveva dalla Russia circa il 40% del gas. A Capodanno 2023 la quota era solo più del 10%. E ora?

Ora non si sa come sono ripartiti i tagli fra i vari Paesi. Tuttavia è noto che fino agli ultimi giorni del 2022 la Russia instradava ancora verso l’Europa occidentale circa 42 milioni di metri cubi di gas al giorno lungo la rotta di Sudzha. Si tratta di quella che attraversa l’Ucraina e  che sbocca in Slovacchia. Un suo ramo giunge al confine italiano a Tarvisio.

Con il Capodanno 2023, i 42 milioni sono scesi a 32-33. E ora l’ulteriore botta, per la quale Gazprom non ha fornito spiegazioni.

L’ULTERIORE BOTTA

Come riporta la testata economica Bloomberg, ieri – giovedì 19 – Gazprom ha consegnato lungo la rotta di Sudzha solo 25,1 milioni di metri cubi di gas. Oggi, venerdì 20 gennaio, i metri cubi sono scesi a 24,4.

Si tratta di una riduzione, rispettivamente,  del 24 e del 27% circa rispetto a Capodanno. Se invece si fa il confronto con gli ultimi giorni del 2022, la riduzione è del 41-42%.

Di fatto inaccessibili o ridotti ai minimi termini gli idrocarburi provenienti dalla Libia, l’Italia riceve attraverso gli economici gasdotti solo il residuo gas russo e il gas algerino. L’Algeria tuttavia non può mantenere le mirabolanti promesse di aumentare le forniture.

Dunque resta il gas liquefatto consegnato via nave. Carissimo. In buona parte statunitense. Le sanzioni alla Russia hanno aperto un mercato allo Zio Sam. Noi attingiamo dal portafoglio; lui si frega le mani.

GIULIA BURGAZZI

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