L’accordo di Draghi per il gas algerino glorificato dai giornaloni sembra in realtà una gran sòla, come direbbero i romani. In sintesi: se l’Algeria dà più gas all’Italia,  non potrà che darne di meno alla Spagna e al Portogallo, che sono gli altri suoi principali clienti. Bello scherzo, eh: si tratta di Stati UE che si trovano nella nostra stessa bagna.

In alternativa, l’Algeria potrà vendere più gas all’Italia se lo compra altrove: magari dalla russa Gazprom, con cui è in ottimi rapporti. In questo caso, ovviamente, pagheremo il gas più caro che se lo comprassimo alla fonte: il prezzo dovrà pur tener conto dell’intermediazione…

I dettagli del contratto fra Italia ed Algeria, come sempre in questi casi, sono segreti. Sono pubblicamente noti la carta luccicante ed il gran fiocco che avviluppano il pacco.

La Sonatrach, società nazionale algerina degli idrocarburi, venderà all’italiana ENI 3 miliardi di metri cubi di gas quest’anno e “fino a 9 miliardi di metri cubi di gas all’anno nel 2023-24”. In parte il gas passerà dal gasdotto TransMed, in parte sarà liquefatto: con i maggiori costi  derivanti da liquefazione, trasporto via nave e rigassificazione. Ma questo particolare non fa parte né della carta né del fiocco.

Altro particolare che merita evidenziare: se la Russia chiude i rubinetti, i tre miliardi di metri cubi algerini previsti quest’anno sono bubbolini. L’anno scorso, l’Italia ha importato dalla Russia 29 miliardi di metri cubi.

Comunque guardiamo avanti: fino a 9 miliardi di metri cubi dall’Algeria nella prossima stagione. “Fino a” significa che possono anche essere molti, molti meno: ma non sottilizziamo. Ce li ha, l’Algeria, tutti questi metri cubi di gas?

La risposta è no, almeno secondo l’inchiesta della testata specializzata Algerie Part Plus. In futuro, scrive in sostanza, opportuni investimenti potranno fare aumentare la produzione: ma ora, se si tiene conto del fabbisogno nazionale, l’Algeria non può esportare in Europa più di 30 miliardi di metri cubi di gas all’anno.

L’Italia importa già dall’Algeria quasi 22 miliardi di metri cubi di gas all’anno. Spagna e Portogallo importano dall’Algeria altri 10 miliardi di metri dubi di gas all’anno Questo basta e avanza per raggiungere i 30 miliardi di metri cubi che secondo Algerie Part Plus costituiscono la massima capacità di esportazione. E l’ulteriore gas algerino che ora Draghi e giornaloni annunciano trionfanti per l’Italia?

Se non vuole tagliare le forniture iberiche, l’Algeria dovrà comprare il gas da rivenderci a prezzo maggiorato. Magari lo comprerà da Gazprom. L’Algeria infatti è in ottimi rapporti con la Russia: è uno degli Stati che ha votato contro la sua espulsione dal Consiglio dei diritti umani. Inoltre la Russia è uno dei pochi Paesi, al momento, che largheggia nella produzione di gas.

E in futuro, comunque, l’Algeria effettivamente pianifica di aumentare l’estrazione. Ha già fatto un accordo con Gazprom che dovrebbe dar frutti a partire dal 2025. Sì, con Gazprom: con la Russia, di nuovo.

GIULIA BURGAZZI

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