Sostieni il canale
1.534 di 2.000 sostenitori questo mese 76%
Dona
Salta al contenuto principale

Visione TV

a
Notizie17 Gennaio 2022

Escono le prove sulle visite di Epstein a Clinton: alla Casa Bianca in dolce compagnia

Visione TVDi Visione TV·8822 contenuti pubblicati
Epstein Clinton
Arnaldo Vitangeli analizza le visite di Jeffrey Epstein a Bill Clinton, evidenziando il legame tra i due. Si discute anche delle implicazioni legali e morali di queste relazioni nel contesto dello scandalo Epstein.
Punti chiave
  • Epstein è stato arrestato nel 2008 per traffico di minori e violenza sessuale.
  • Bill Clinton è stato un ospite frequente di Epstein, visitandolo 17 volte.
  • La clemenza della condanna di Epstein ha suscitato molte polemiche.
  • La lettera degli avvocati di Epstein ha cercato di accreditare la sua immagine.
  • Epstein morì in carcere nel 2019, ufficialmente per suicidio.
L'articolo

In Gran Bretagna è  un membro della famiglia reale, il principe Andrea, ad essere sotto accusa nello scandalo sulla prostituzione minorile legata al finanziere miliardario Jeffey Epstein, negli Stati Uniti invece è la dinastia politica dei Clinton, una sorta di famiglia reale del Nuovo Mondo, ad essere coinvolta nella torbida vicenda.

Epstein è stato arrestato e condannato una prima volta, nel 2008 per traffico internazionale di minori e violenza sessuale, da un tribunale dello Stato della Florida. L’accusa è una di quelle che, soprattutto negli Usa, normalmente porta il condannato a passare il resto della vita in carcere, Epstein invece patteggiò, evitando il processo, una condanna ridicola, 13 mesi in carcere più 12 ai domiciliari.

Pubblicità

L’incredibile clemenza con cui fu trattato il pedofilo e cospiratore però non stupisce se si considera l’enorme portata dello scandalo che avrebbe travolto i vertici del potere mondiale. Molti tra gli uomini più in vista del mondo infatti erano stati spesso ospiti di Epstein sul suo aereo privato (ribattezzato Lolita Express) o sulla sua isola tropicale. L’aereo e le abitazioni del magnate della finanza (e magnaccia dei potenti) erano cosparsi di videocamere nascoste e tutto quello che avveniva era filmato e registrato.

Tra gli ospiti fissi di Epstein c’era Bill Clinton e proprio lo stretto rapporto con l’ex presidente americano è una delle ragioni per le quali la condanna nei suoi confronti è stata così lieve.

Per negoziare un patteggiamento prima che Epstein potesse essere processato  i suoi avvocati, Alan Dershowitz e Gerald Lefcourt, scrissero una lettera di 23 pagine in cui affermavano come il loro assistito facesse parte del gruppo di fondatori della fondazione dei Clinton, la Clinton Global Initiative descritta come un progetto che “riunisce una comunità di leader globali per ideare e implementare soluzioni innovative ad alcune delle sfide più urgenti del mondo”.

La lettera degli avvocati può essere vista come un modo per accreditare l’immagine del finanziere pedofilo come quella di un filantropo, la fondazione ha raccolto centinaia di milioni di dollari per opere di beneficenza in luoghi come Haiti e l’Africa, ma sono sorte domande su quanto delle donazioni sia effettivamente andato ad aiutare i poveri e i critici hanno accusato i Clinton di usarlo come fondo nero.

La lettera è però anche un messaggio chiaro per i giudici, processare Epstein avrebbe significato indagare sui suoi rapporti con gli uomini più potenti del mondo, tra cui l’ex presidente.

Recentemente poi è emerso che non era solo il presidente degli Stati Uniti ad andare a trovare Epstein, ma le visite venivano ricambiate, come è giusto tra buoni amici, e nei registri della Casa Bianca è stato appurato che il magnate aveva fatto visita a Clinton nella sua residenza ufficiale almeno 17 volte, ed in diversi casi aveva portato con se delle amiche. Non è molto comune che un privato cittadino, senza alcuna carica pubblica, sia ricevuto per decine di volte in visita alla Casa Bianca, senza alcuna apparente ragione.

Epstein fu arrestato una seconda volta, nel 2019, per gli stessi reati, traffico di minorenni e violenza sessuale, ma anche in questa seconda occasione il processo non potè essere celebrato perché i prigioniero morì in carcere, poche settimane dopo il suo arresto.

Il medico legale accertò che si trattò di suicidio, ed è singolare che un detenuto di tale importanza, in procinto di essere ascoltato in quello che poteva essere il processo del secolo, non fosse guardato a vista per evitare gesti di questo tipo. Purtroppo la sfortuna ha voluto che proprio mentre Epstein si suicidava le telecamere a circuito chiuso della prigione subissero un guasto improvviso e dunque non è stato possibile un intervento tempestivo delle guardie carcerarie. Un vero peccato, c’è da scommettere che se si fosse arrivati al processo Epstein avrebbe avuto cose molto interessanti da dire ai giudici. O magari ora lo farà la sua socia Ghislaine Maxwell.

ARNALDO VITANGELI

Visione TV è stata censurata per 90 giorni su Facebook. Invitiamo tutti ad iscriversi al nostro canale Telegram!

Visione TV
AUTORE
Visione TV
Visione Tv nasce per difendere la libertà di pensiero e di espressione oggi più che mai minacciata dal pensiero unico imposto da un sistema mediatico prevalente che ha perso il senso del limite e della misura
★ Sostieni il giornalismo indipendente

Hai trovato valore in questo video?
Aiuta a tenere viva questa voce indipendente.

Visione TV non ha investitori né sponsor. Esiste solo grazie ai sostenitori. 25€ al mese — meno di un caffè al giorno — per garantire un'altra settimana di lavoro indipendente.

★ Diventa sostenitore
📚 Lettura consigliata · Visione Editore
Il furto - Joe Hoft
Il furto - Joe Hoft
Perché leggerlo: Il libro esplora la corruzione e le manipolazioni politiche, temi centrali anche nello scandalo Epstein-Clinton.
Scopri il libro →

Discussione

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Geopolitica e informazione libera. Una televisione indipendente sostenuta da chi la guarda.

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Sostieni Visione TV