Ghislaine Maxwell, comincia il processo del secolo. Le élite tremano: uscirà il “libro nero”?

Il 29 novembre prossimo la 59enne Ghislaine Maxwell, figlia del magnate britannico Robert Maxwell, andrà a processo , dopo ben 15 mesi di ritardo e il rifiuto di quattro proposte di cauzione, compresa una da 28 milioni di dollari proposta dai suoi avvocati. La Maxwell è infatti un pesce troppo grosso per rischiarne la fuga, e il giudice non può permettersi errori: non dopo il suicidio di Epstein, il finanziere americano di cui Ghislaine era il braccio destro. Entrambi sono considerati infatti le menti operative di una grande organizzazione per servizi sessuali destinati a potenti, politici, vips ed elites di mezzo mondo. Servizi sessuali che includevano anche ragazzine e minori, reclutati e poi offerti ai pezzi grossi in party e festini che si svolgevano sull’aereo privato di Epstein o sulla sua segretissima isola tropicale personale, Little St.James.

Ora il temutissimo Epstein non c’è più, ma la sua compagna di crimini sta per finire alla sbarra facendo tremare tutti. Presto, ad esempio, potrebbe venire alla luce il famoso “libriccino nero dei segreti”, un taccuino in cui sono dettagliati tutti i contatti avuti da lei e da Epstein nella loro vita di globe-trotter tra sesso e potere.

In questi giorni di udienze preliminari, la Maxwell è apparsa tutt’altro che sciupata, capelli in ordine, pelle lucente, bottiglietta d’acqua in mano per la tanto celebrata idratazione quotidiana delle star di Hollywood, seguita da chi le massaggiava la schiena, chi la spalla, così, in un gesto di solidarietà. Eppure la stessa ha più volte sostenuto in recenti dichiarazioni ai giornali che la sua vita in cella è disumana, che il cibo è orrendo, che il suo stato psico fisico non e’ dei migliori.

Ebbene, così non sembrava quando lunedì scorso si è recata in tribunale per la penultima udienza preliminare, anzi, addirittura qualcuno pare averla vista ringiovanita, e anche molto sicura di se. A questo qualcuno probabilmente interessa che stia bene, che abbia tutti i comfort, nonostante quanto dichiarato alla stampa dalla donna, o proprio per quanto la donna ha raccontato. Forse qualcuno tra i nomi che sono presenti tra le pagine del taccuino sta intercedendo per lei sperando in cambio di non essere coinvolto nello scandalo.

In questo momento possiamo ragionevolmente suddividere le sue “conoscenze” in tre gruppi: coloro che temono che il loro nome venga fatto a processo , coloro che la credono innocente, e coloro che invece pensano che tutto ciò altro non sia che un modo di fare giustizia dopo la morte di Epstein.

Partiamo dal primo gruppo, forse quello più nutrito, quello composto da coloro che temono per se stessi, le sue conoscenze più strette.
E lei di conoscenze ne aveva parecchie. Era infatti facile diventare amici di Ghislaine, era simpatica, aveva fascino, sapeva cosa dire, come dirlo e soprattutto a chi dirlo. Era sempre in giro, le piaceva essere al centro dell’attenzione e ci riusciva con facilità. Tuttavia, per buona pace di costoro, nessuno sa se Ghislaine Maxwell parlerà, se farà riferimento particolare a qualcuno o se addirittura deciderà di non parlare affatto. Nessuna dichiarazione è stata fatta a riguardo. Questa incertezza sta mandando letteralmente nel panico tutto l’establishment, che in un modo o in un altro è collegato ai fatti di cui a processo. Inoltre , altro duro colpo, il giudice ha sentenziato che gli accusatori della Maxwell possano rimanere anonimi per evitare ritorsioni e per la loro incolumità personale, cosa che aiuta notevolmente le presunte vittime.

Intanto i vecchi amici si stringono intorno alla donna, che probabilmente dichiara le sue condizioni disumane solo per attirare l’attenzione su di se di chi le deve favori, e, come detto, ve ne sono in abbondanza.
Ma per cosa viene processata nello specifico la Maxwell?
Le accuse vanno dall’essere stata il presunto braccio destro di Epstein nel reclutare le vittime e quindi di essere stata parte attiva nel traffico di esseri umani, per lo più minorenni, per proseguire in presunta violenza sessuale su quattro donne di cui una minorenne, ed infine, come se il resto non fosse già abbastanza, aver reso falsa testimonianza in un processo civile. La donna, come era facile aspettarsi, si è dichiarata innocente per tutti i capi di accusa. E qui si inserisce il secondo gruppo, quello di coloro che la credono davvero innocente, può sembrare folle ma è così. Era molto brava a dissociare la sua persona in due identità così distanti tra loro al punto che non sbaglieremmo affatto ad associarla alla celeberrima vicenda di Jekyll e Hyde . Molte persone dell’ambiente continuano a non credere che la Ghislaine che organizzava cene e ricevimenti tra sorrisi e savoir faire possa essere la stessa Ghislaine che procurava donne ad uno dei più grandi predatori sessuali di tutti i tempi. Semplicemente non riescono ad accettare che sia possibile dissimulare il crimine in questo modo.

Ci sono invece coloro che sanno, poiché loro stessi abituati a dissimulare, e che temono che il proprio nome venga fatto in udienza e si domandano piuttosto meravigliati perché soltanto la Maxwell sia chiamata a processo, quando si sa che quella della Maxwell era una vera e propria organizzazione piramidale messa in piedi insieme al compagno di crimine Jeffrey Epstein. È noto infatti come le ragazzine stesse che entravano nel giro divenissero a loro volta procacciatrici di altre vittime, come ad esempio nel famosissimo caso di Virginia Giuffre e del principe Andrea d’Inghilterra.

Una delle linee difensive che molto probabilmente la Maxwell adotterà è quella indicata dal fratello Ian Maxwell in tv, ovvero che la donna è stata mandata a processo per i crimini per i quali il compagno non ha pagato, visto che Jeffrey Epstein si è ucciso in carcere. Altri invece sostengono che gli avvocati dichiareranno che il processo parte già viziato dal sospetto di colpa che la lega a Epstein. Altri credono che la difesa si concentrerà piuttosto sulla salute psico fisica della donna. Rimane un’unica grande domanda. Perché nessuno della lista di co-cospiratori in cui si leggono nomi illustri di colossi, come la Disney e la Miramax è andato a processo con la Maxwell?

Sarà forse la Maxwell stessa a menzionarli e a far cadere con lei tutto il castello di carte?
Comunque sia, ogni parola, così come ogni silenzio, in questo processo varranno oro e cambieranno le sorti di molti.

MARTINA GIUNTOLI

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