Sostieni il canale
1.534 di 2.000 sostenitori questo mese 76%
Dona
Salta al contenuto principale

Visione TV

a
Notizie12 Luglio 2022

Elon Musk divorzia da Twitter. Ma la separazione non é consensuale

Di ·450 contenuti pubblicati
Martina Giuntoli analizza il divorzio di Elon Musk da Twitter, evidenziando le controversie legate ai profili falsi. Si discute anche delle implicazioni legali e delle reazioni della piattaforma alla rottura dell'accordo.
Punti chiave
  • Elon Musk annuncia il ritiro dall'acquisto di Twitter.
  • Twitter intende portare Musk in tribunale per difendere i propri interessi.
  • Musk accusa Twitter di avere profili falsi e bot sulla piattaforma.
  • La questione dei profili falsi solleva dubbi sulla trasparenza di Twitter.
  • La battaglia legale tra Musk e Twitter promette colpi di scena.
L'articolo

Sembrava ormai fatta qualche mese fa quando Elon Musk annunciava in pompa magna di aver raggiunto un accordo con il social network Twitter per la fantasmagorica cifra di 44 miliardi di dollari. Tra la disperazione degli ultra liberali ed il sollievo dei repubblicani conservatori, tra chat di dipendenti allibiti e dubbiosi su quale sarebbe stata la sorte della piattaforma, e collaboratori pronti a lasciare la compagnia se Musk avesse finalizzato l’accordo, andava in scena una delle joint venture finanziarie più significative degli ultimi anni.

Poi un lungo silenzio. Intendiamoci, non dall’account Twitter del cyber magnate sudafricano, ma sull’accordo in sé che arrivava sempre ad un passo dall’essere definitivo, per poi invece non concretizzarsi mai in un vero e proprio passaggio delle consegne.

Pubblicità

Musk raccontava spesso nei suoi post di come avrebbe voluto rendere la sua piattaforma, un posto libero, per persone libere, dove la censura non avrebbe mai colpito qualcuno solo per un’opinione diversa. Ma raccontava anche quello che secondo lui non funzionava, e lo faceva a chiare lettere, a volte persino un po’ pungente alla trumpiana maniera.

Fino ad oggi, quando Musk si ritira ufficialmente dall’acquisto e prega Twitter di lasciar decadere l’accordo. Per la piattaforma questa cosa é assolutamente infattibile, infatti la stessa ha dichiarato di voler proseguire nel difendere i propri interessi portando l’uomo dritto in tribunale per una battaglia legale senza precedenti, chiedendo anche cospicui risarcimenti per le perdite procurate al social dopo la notizia della rottura del contratto tra le due parti.

Ma é mai possibile che Musk da un giorno all’altro abbia cambiato idea e abbia improvvissamente deciso che Twitter non rientrasse più nei suoi interessi? Possibile che Twitter per Musk fosse solo il vezzo infantile di un uomo miliardario o la risposta ad una sfida fattagli qualche tempo fa? Onestamente poco credibile, e infatti, a sentir lui, le cose sono andate un po’ diversamente.

Già da tempo, il CEO di Tesla andava lamentando che il vero valore della piattaforma non fosse quello a lui dichiarato all’atto del compromesso di vendita, poiché dopo aver attentamente analizzato il social, l’uomo riteneva che molti profili fossero completamente falsi, ovvero puri e semplici bot creati dal pc, con tutto ciò che ne consegue, ovvero falsi followers, falsi commenti, etc.

Per dirla in termini meno tecnologici e più politici, quel che é plausibile é che dietro ai profili falsi potessero nascondersi associazioni, politici o influencer che portavano avanti precise narrative e propaganda secondo loro personale  convenienza. Possibile che Twitter non avesse una politica di verifica della validità degli account? O magari la avevano e tacevano? Non lo sappiamo.

Musk ha richiesto a Twitter più volte conto di questi utenti fantasma, tuttavia la piattaforma non ha mai accettato di fare luce sulla questione. Anzi ha rimandato ritenendo probabilmente di non dover rendere conto al compratore.

Ecco quindi spiegati così l’ilare e al tempo stesso soddisfatta reazione  di Musk alla notizia di essere portato da Twitter in tribunale.

“Twitter mi porta in aula perché vuole finalizzare l’accordo e vuole che paghi quanto pattuito. Io invece non vedo l’ora di essere lì perché quello che non hanno voluto dire a me bot e account falsi, forse lo diranno ad un tribunale”.

In quel di Twitter sono ottimisti. Già si godono la storia da copertina in cui il noto neo-repubblicano convertito é costretto a comprare il social, dovendo anche pagare i danni ai poveri ultra liberali sofferenti.

E se invece il fine principale di Musk non fossero solo o principalmente gli affari ma quello di trovare una scusa per portare la piattaforma in tribunale, tutto avrebbe molto più senso. E avrebbero anche senso le parole di Nunes, il CEO di Truth, convinto che dietro l’uomo di Tesla graviti l’unico presidente con l’account twitter sospeso, ovvero Donald Trump.

E nel mentre, in barba alla libertà di opinione e al diritto di dire la propria, anche l’account di Elon Musk é stato sospeso.

Preparatevi ad una dura battaglia senza esclusione di colpi.

MARTINA GIUNTOLI

★ Sostieni il giornalismo indipendente

Hai trovato valore in questo video?
Aiuta a tenere viva questa voce indipendente.

Visione TV non ha investitori né sponsor. Esiste solo grazie ai sostenitori. 25€ al mese — meno di un caffè al giorno — per garantire un'altra settimana di lavoro indipendente.

★ Diventa sostenitore
📚 Lettura consigliata · Visione Editore
Nella mente di Elon Musk - Visione 21/2025
Nella mente di Elon Musk - Visione 21/2025
Perché leggerlo: Il libro esplora la mente di Elon Musk, offrendo approfondimenti sulla sua visione e le sue controversie, pertinenti al tema del divorzio da Twitter.
Scopri il libro →

Discussione

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Geopolitica e informazione libera. Una televisione indipendente sostenuta da chi la guarda.

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Sostieni Visione TV