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Notizie14 Settembre 2022

Ucraina, il concetto più importante del discorso di von der Leyen sullo stato dell’Unione

Di ·642 contenuti pubblicati
Von der Leyen chiamata. rispondere all'Europarlamento sui contratti sui vaccini
Giulia Burgazzi analizza il discorso di Ursula von der Leyen sullo stato dell'Unione, evidenziando l'importanza dell'Ucraina nel contesto europeo. Si discute anche delle sanzioni alla Russia e della crisi energetica che affligge l'Unione Europea.
Punti chiave
  • Ursula von der Leyen si è vestita con i colori dell'Ucraina per il discorso.
  • Ha promesso ulteriore supporto all'Ucraina nella guerra contro la Russia.
  • Le sanzioni alla Russia continueranno a rimanere in vigore.
  • Non ha specificato come affrontare la crisi energetica in corso.
  • Ha accennato alla necessità di rivedere le regole sul debito pubblico.
L'articolo

La regina Elisabetta d’Inghilterra, si dice, adeguava il suo abbigliamento ai messaggi che voleva mandare ai sudditi. Ursula von der Leyen ha fatto la stessa cosa. Oggi, mercoledì 14 settembre, la presidente della Commissione Europea si è vestita da Ucraina per pronunciare il suo discorso sullo stato dell’Unione Europea davanti al Parlamento Europeo: giacca gialla, sottogiacca blu. Sono i colori della bandiera dell’Ucraina, oltre che della bandiera UE.

Per buona misura, Ursula von der Leyen si è appuntata sul bavero una coccarda gialla e blu. Come se la guerra contro la Russia fosse nell’interesse dell’Unione Europea che ella rappresenta, nonché il principale scopo esistenziale dell’Unione Europea stessa.

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Il discorso sullo stato dell’Unione è il più importante dell’anno. Il titolo ricalca quello del discorso tenuto annualmente dal presidente degli Stati Uniti. Serve per tratteggiare la visione politica dell’esecutivo UE: da dove veniamo, dove andiamo.

Ebbene: andiamo in Ucraina, qualora non si fosse capito. Ursula von der Leyen ha annunciato una sua visita a Kiev entro la serata. E in questo si riassume la visione politica che emerge dal discorso.

Anche se l’Ucraina non fa parte dell’Unione Europea, o almeno non ancora, von der Leyen ha parlato moltissimo di Ucraina, alla quale ha promesso appoggio ulteriore e totale nella guerra che la vede opposta alla Russia. In subordine, il suo discorso ha toccato vari temi, fra i quali la crisi dell’energia che avvolge l’Unione Europea in seguito alla guerra in Ucraina e alle sanzioni contro la Russia.

A proposito di energia, la presidente della Commissione Europea è limitata ad illustrare progetti già noti, senza aggiungere grandi particolari. Ha avuto come ospite d’onore Olena Zelenska, moglie del presidente dell’Ucraina e già protagonista insieme al consorte di un servizio fotografico glamour su Vogue. Ieri, martedì, prima di vestirsi da Ucraina per il discorso, Ursula von der Leyen ha dato il benvenuto alla moglie di Zelensky su Twitter.


E a parte le cose già note sull’energia e l’appoggio incrollabile all’Ucraina nel presente e nel futuro, cosa ha detto von der Leyen? Le sanzioni alla Russia continueranno a rimanere in vigore: è un corollario dell’Ucraina, ma ha detto anche questo. Va rivisto il meccanismo UE di formazione del prezzo dell’energia elettrica: non ha specificato quando e come. Il prezzo di tutta l’energia elettrica è dato dal prezzo dell’energia elettrica proveniente dalla fonte più cara, che attualmente è il gas, a causa delle sanzioni contro la Russia.

Sempre senza indicare quando e come, Ursula von der Leyen ha trattato anche la necessità di rivedere le regole UE sul debito pubblico. Ora i governi sono tenuti a mantenere il loro deficit sotto il 3% del Pil e il debito pubblico sotto il 60%.

Non ha detto dove l’Unione Europea troverà altri soldi per aiutare l’Ucraina. Ma magari è sottinteso: li troverà grazie alla spesa pubblica e all’indebitamento che i governi UE potranno aumentare senza incappare nelle regole capestro sul deficit. Non ha detto come intende affrontare alla radice la crisi dell’energia, a parte riferimenti piuttosto generici all’abbandono dei combustibili fossili e all’idrogeno che peraltro non è una fonte di energia ma un vettore di energia: per prima cosa infatti bisogna produrlo.

Dove intende l’idrogeno e le energie non fossili? Forse Ursula von der Leyen ne parlerà forse il prossimo anno, nel discorso 2023 sullo stato dell’Unione.

GIULIA BURGAZZI

 

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