Scatti glamour di una coppia che si abbraccia seduta ad un tavolo, foto patinate su una prestigiosa rivista di moda americana, la più conosciuta al mondo, Vogue: i coniugi Zelensky, nel bel mezzo di un conflitto che sta contando migliaia di vittime, alzano un sopracciglio e posano davanti l’obiettivo della macchina fotografica di Annie Leibovitz.

Il presidente eroe, un p0′ rambo un p0′ civetta, non riesce proprio a resistere quando i riflettori chiamano: ci deve essere, deve mostrarsi, anche a costo di sembrare irrispettoso nei confronti del popolo che rappresenta e che ha giurato di difendere, a tutti costi.

E’ vero, la protagonista del discutibile servizio di Vogue dovrebbe essere lei, Lady ucraina, Olena Zelenska ma è solo un complemento, perchè Volodymyr, da smaliziata prima donna,  le ruba la scena.

I due sono fotografati quasi sempre assieme, parlano  della vita in tempo di guerra, del loro matrimonio e della loro storia condivisa, e dei “sogni per il futuro dell’Ucraina”.

Intanto le foto scorrono: in una appare lei con un cappotto blu e alle spalle uno scenario bellico con i resti di un aereo da guerra e guardie armate. Un’altra foto ritrae la donna seduta sulle scale di un edificio, mentre il marito, in canottiera, fa la guardia dietro di lei. Agghiacciante.

Gli scatti di Annie Leibovitz, saranno tecnicamente perfetti, ma guardarli attraverso la lente del massacro che si sta consumando per colpa di una guerra per procura, trasmette disagio.

Scattata immediatamente la bufera sui social: un servizio fotografico del genere  mentre l’Ucraina è devastata dalla guerra è stato definito come “pessima idea” anche da un politologo del calibro di Ian Bremmer.

Sei in guerra e hai tempo per i servizi fotografici? Come dar torto all’attivista politico conservatore Scott Presler: romanticizzare la guerra è un parossismo di cui la maggior parte della gente si è accorta, ma che sembra ordinario al mondo  mainstream.

Del resto perchè Zelensky non dovrebbe trastullarsi tra comparsate TV e servizi fotografici: in Ucraina si respira aria di libertà!

Il portale “Visit Ukraine” nonostante 5 mesi di conflitto che hanno messo in ginocchio  il Paese e generato una crisi economica mondiale devastante, propone offerte di viaggio “per turisti coraggiosi”.

Non è uno scherzo, non è una provocazione: c’è persino un pacchetto-tour nelle città  di Bucha e Irpin.

Poi ci sono  territori come quello di Kherson, Chernihiv, Mariupol e Nikolaiv: “i pacchetti vacanza si comprano adesso, per l’anno prossimo” dicono dal portale, che , precisiamolo, è istituzionale, controllato dal governo.

Anton Taranenko, ceo della Piattaforma ha dichiarato: “Visitare l’Ucraina oggi non significa solo scoprire bellissime città, ma anche seguire le orme dei difensori, guardare negli occhi la gente la cui vita non sarà più quella di prima”.

“Prevediamo di vendere un migliaio di tour; al momento abbiamo pronti 150 pacchetti.  Siamo fiduciosi: sono moltissimi i turisti che desiderano comprendere la guerra

La guerra come meta turistica per persone coraggiose: sfondo ideale della guerra romanticizzata nel servizio fotografico dei coniugi Zelensky.

Proposte surreali che provengono da un mondo che sembra avere perso la bussola dell’etica e dell’empatia.

“Senti il battito del cuore di tutto il mondo libero. Assisti alla grande storia e fai un viaggio in Ucraina con noi”: e in valigia non dimenticare l’ultimo numero di Vogue.

ANTONIO ALBANESE

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