Ma quale emergenza. Mentre il Governo si accinge a prorogare fino al 31 marzo lo stato di emergenza insieme ai poteri eccezionali (suoi e della Protezione civile) e perfino all’obbligo di green pass per lavorare, è utile dare un’occhiata ai dati sui contagi Covid e sui ricoveri negli ospedali.

Vero che i casi sono in aumento, ma la situazione è abissalmente diversa rispetto ad un anno fa. E’ infinitamente migliore. I reparti che nel 2020 erano sovraffollati ora sono praticamente semivuoti. Chi lo dice? Una fonte al di sopra di ogni sospetto: i dati vengono dal Sole 24 Ore.

Forse abbiamo un Governo di catastrofisti, forse i ministri che tengono così tanto alla nostra salute che vogliono essere pronti a tutto e al peggio? Forse si preoccupano per la variante Omicron che sta diventando dominante in Europa?

Può darsi, ma bisogna tranquillizzare Palazzo Chigi. Omicron è il migliore dei Covid possibili: al momento, in tutto il mondo – e dicasi proprio in tutto – ha causato una e una sola morte. E’ sempre una morte di troppo, per il trapassato e per i suoi cari che lo piangono: ma – siamo onesti – da un punto di vista sociale e non individuale, esistono problemi millantamila volte più gravi.

Ed eccoli, dunque, i dati del Sole 24 Ore sul Covid in Italia e sui ricoverati per Covid nei reparti ospedalieri e in terapia intensiva. Notare sia la situazione in sé sia il confronto con lo stesso periodo del 2020. Questi sono i ricoveri in terapia intensiva: la linea nera illustra il 2021, quella grigia il 2020. Il confronto è possibile solo a partire dal maggio 2020, quando la seconda ondata ormai era alle spalle.

ricoveri in terapia intensiva, stato di emergenza, situazione reale

La tabella qui sotto riguarda la suddivisione regionale dei ricoverati in rianimazione per Covid. In questo momento, in tutt’Italia sono 856. I posti in rianimazione complessivamente sono occupati per meno del 10%. Vero che in Trentino Alto Adige il tasso di occupazione supera – di poco – il 20%: ma altrove i ricoveri in rianimazione sono quasi inesistenti.

stato di emergenza tasso occupazione reparti terapia intensiva

Forse allora sono sotto pressione i reparti ordinari? Nemmeno. Qui sotto c’è l’infografica riassuntiva. La linea purpurea dei ricoveri in terapia intensiva è praticamente invisibile; per vedere la linea color fucsia che descrive i ricoveri nei reparti ordinari bisogna come minimo inforcare gli occhiali. L’area rosa indicagli infetti in isolamento domiciliare.

STATO DI EMERGENZA RICOVERI isolamento domiciliare dati

Fanno davvero paura, questi grafici? Tranquillo, Governo. Prenditi una Tachipirina e – se vuoi – rimani in vigile attesa: la situazione tutto sembra, fuorché emergenziale.

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