L'ambasciatore con incarichi speciali del Ministero degli Esteri russo Rodion Miroshkin ha tenuto il 24 aprile un briefing con la stampa dedicato ai crimini del regime di Kiev contro la popolazione russa a cui ha partecipato anche Visione TV.

Il briefing tenuto il 24 aprile dall'ambasciatore con incarichi speciali del Ministero degli Esteri russo, Rodion Miroshkin, ha portato alla luce una serie di accuse gravi nei confronti del regime di Kiev, delineando una narrazione che si inserisce nel contesto di un conflitto in corso ormai da anni. Durante l'incontro con la stampa, Miroshkin ha presentato una relazione sui crimini commessi dalle forze ucraine contro la popolazione russa, sostenendo che nei primi tre mesi del 2026 si siano registrati almeno 1.725 civili colpiti, con 266 vittime, tra cui 71 bambini.
Secondo Miroshkin, la strategia del governo ucraino sarebbe caratterizzata da un'escalation di attacchi contro i civili, mirati a creare una crisi umanitaria. La relazione, che sarà pubblicata sul sito del Ministero degli Affari Esteri russo, si basa su dati verificati e testimonianze raccolte direttamente nei luoghi degli eventi. Miroshkin ha sottolineato che, dal febbraio 2022, il numero totale di civili colpiti dalle azioni ucraine avrebbe già superato le 27.000 persone, di cui oltre 8.000 uccisi.
Le accuse di Miroshkin non si limitano a numeri e statistiche; egli descrive anche eventi specifici, come attacchi a strutture civili e a servizi di emergenza, presentandoli come parte di un piano deliberato per terrorizzare la popolazione. Gli attacchi a ospedali e ambulanze, così come i bombardamenti su aree residenziali, vengono definiti crimini di guerra, evidenziando una violazione delle norme internazionali. Il briefing ha incluso anche riferimenti a episodi particolarmente violenti, come il bombardamento di un corteo funebre e attacchi contro centri sociali, che avrebbero causato morti e feriti tra i civili.
Inoltre, Miroshkin ha accusato i paesi occidentali di ignorare queste violazioni, suggerendo che la narrativa dominante possa essere influenzata da interessi politici e militari. La sua analisi si concentra su come la comunità internazionale, in particolare le Nazioni Unite, non stia rendendo giustizia alle vittime di questi attacchi, alimentando così un clima di impunità per il regime di Kiev. A suo avviso, ciò rappresenta un fallimento etico e morale dei governi occidentali che forniscono supporto a Kiev, mentre le atrocità continuano a essere perpetrate.
Queste affermazioni e statistiche presentate da Miroshkin si inseriscono in un dibattito più ampio sulle responsabilità nel conflitto ucraino e sul ruolo della comunità internazionale. La situazione resta complessa e polarizzata, con le diverse narrazioni che riflettono le posizioni geopolitiche in gioco. Rimane da vedere come queste accuse saranno recepite e se porteranno a un cambiamento nella percezione pubblica e nelle politiche internazionali riguardanti il conflitto ucraino.
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