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Speciali9 Ottobre 2026

Mosca, provocazione al corteo comunista? Zarikhin: «Gli slogan venivano da fuori del partito»

Cosa è accaduto il 4 ottobre a Mosca durante la manifestazione del Partito Comunista della Federazione Russa in memoria degli eventi del 1993?

📺 Pubblicato su YouTube · Canale Visione TV
Durante la manifestazione del 4 ottobre a Mosca, il Partito Comunista ha denunciato arresti di attivisti. Viktor Zarikhin ha sottolineato la presenza di provocatori esterni e la crescente partecipazione giovanile nelle attività politiche del partito.

Il 4 ottobre scorso, Mosca ha ospitato una manifestazione commemorativa organizzata dal Partito Comunista della Federazione Russa (КПРФ) per ricordare i tragici eventi del 1993, quando il governo di Boris Eltsin represse violentemente un tentativo di insurrezione da parte dei sostenitori del Soviet Supremo. Durante l'evento, sono stati effettuati numerosi arresti da parte delle forze dell'ordine, una situazione che ha sollevato interrogativi e polemiche.

Viktor Zarikhin, primo segretario del Partito Comunista di Mosca, ha fornito una ricostruzione dei fatti, sostenendo che molti degli slogan che hanno preceduto gli arresti non provenivano dai membri del partito, ma da individui estranei, giunti sul posto con telecamere e megafoni. Questa dinamica, secondo Zarikhin, suggerirebbe l'esistenza di una provocazione orchestrata da elementi esterni al partito, un'accusa che si inserisce in un contesto di crescente tensione tra le autorità russe e le opposizioni politiche.

Durante la manifestazione, circa 67 persone sono state fermate, di cui 44 membri del КПРФ. Zarikhin ha sottolineato che tutti gli arrestati hanno ricevuto assistenza legale e che molti di loro sono stati rilasciati quasi immediatamente, mentre per altri sono stati redatti verbali di violazione amministrativa. Secondo il partito, gli arresti sono stati ingiustificati, poiché l'evento era stato autorizzato e gli slogan contestati non erano parte della manifestazione ufficiale.

La situazione è ulteriormente complicata dalla percezione che il КПРФ stia affrontando una pressione crescente da parte del governo, che ha intensificato le misure di controllo sulle manifestazioni pubbliche e sulle attività politiche. Zarikhin ha denunciato un clima di repressione, evidenziando come gli arresti e le restrizioni non siano un fenomeno isolato, ma parte di una strategia più ampia per limitare la libertà di espressione e il dissenso politico in Russa.

In questo contesto, il КПРФ continua a rivendicare il proprio ruolo di opposizione legittima, sostenendo di operare all'interno del sistema politico russo. La manifestazione del 4 ottobre rappresenta non solo un momento di ricordo storico, ma anche un'importante occasione per il partito di riaffermare la propria presenza e la propria voce in un panorama politico sempre più difficile. La risposta delle autorità e la reazione dell'opinione pubblica potrebbero influenzare significativamente le dinamiche politiche future in Russa.

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