Il 26 settembre 2026 il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov è intervenuto al dibattito generale dell'81ª sessione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York. Qui trovi il discorso integrale.

Il 26 settembre 2026, durante l'81ª Assemblea Generale delle Nazioni Uniti a New York, il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha presentato un intervento che ha toccato vari temi di rilevanza globale, incentrandosi sulla trasformazione dell'ordine mondiale e sulle dinamiche geopolitiche attuali. Lavrov ha sostenuto che un nuovo ordine mondiale multipolare sta emergendo, con i paesi del Sud e dell'Est globale che si affermano come centri di sviluppo sovrani, capaci di garantire la sicurezza nelle proprie regioni e di opporsi alle pressioni esterne.
Nel suo discorso, Lavrov ha accusato l'Occidente di usare la forza e di applicare doppi standard, sottolineando come l'Europa stia ostacolando le prospettive di negoziato riguardo alla crisi ucraina. Ha affermato che l'amministrazione Trump, in passato, avrebbe mostrato interesse per una risoluzione pacifica del conflitto, ma ha criticato il sostegno occidentale al regime di Kiev, che, secondo lui, ha portato a una escalation della violenza e a una continua minaccia per la sicurezza della Russia.
Un altro tema centrale del discorso è stato il rispetto del diritto internazionale, evidenziando la cattura del presidente venezuelano Maduro da parte degli Stati Uniti, che Lavrov ha definito una violazione delle norme internazionali. Ha chiesto il rilascio immediato di Maduro e ha condannato l'assassinio dell'ayatollah Khamenei, sottolineando come tali atti rappresentino una manifestazione inaccettabile di violenza e intimidazione da parte degli Stati Uniti e dei loro alleati.
Lavrov ha anche affrontato la questione palestinese, evidenziando la necessità di garantire la statualità del popolo palestinese e denunciando l'occupazione israeliana della Cisgiordania. Ha messo in guardia sulle conseguenze della continua espansione degli insediamenti israeliani, sostenendo che ciò metterebbe a rischio non solo la creazione di uno Stati palestinese, ma anche la sicurezza di Israele stesso.
Infine, il ministro ha esortato a una riforma del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Uniti, proponendo un aumento della rappresentanza di Asia, Africa e America Latina, in contrapposizione a qualsiasi seggio aggiuntivo per i paesi occidentali. Concludendo il suo intervento, Lavrov ha ribadito l'impegno della Russia a lavorare con i propri alleati per costruire un ordine mondiale più giusto e multipolare, in cui il rispetto reciproco e la cooperazione siano alla base delle relazioni internazionali.
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