Perché si perseguitano i novax? Per convincere gli altri alla terza dose

novax persecuzione

A questo punto, anche il gatto ha capito che i cosiddetti “novax” rimasti sono ormai irriducibili. Sia perché la paura (come i nostri governanti ben sanno) può molto, sia perché grazie ad Omicron ogni residuo dubbio sull’inefficacia dei vaccini se ne è volato via per mai più ritornare. Chi non si è vaccinato finora non lo farà più, probabilmente neanche con l’obbligo, se non in risicatissime e disperatissime minoranze.

Perché allora insistere con tanta pervicacia nel perseguitare un misero 10%, che ormai francamente incide nulla sull’andamento dell’epidemia, considerata anche la diffusione del virus tra i vaccinati? Perché colpirli non solo con provvedimenti sempre più iniqui e demenziali, come il confinamento sulle isole e il divieto di caffè al bar, ma anche con continui insulti, offese, disprezzo e pubblica gogna?

I nostri governanti -o meglio: chi li consiglia- conoscono molto bene la psicologia delle masse. D’altronde la usano ad ogni tornata elettorale, inducendo ad esempio i cittadini a votare Tizio per paura di Caio. Sanno molto bene che, tolti i davvero terrorizzati dal virus, la gran parte di chi si è sottoposto l’ha fatto per mero conformismo. “Tutti lo fanno, è un dovere sociale, gli amici escono a cena che figura farei, non voglio essere l’unico in tutto l’ufficio, non voglio essere additata dalle comari di paese, per carità poi passerei da novax.

Oggi a queste persone, dopo aver loro promesso la “riconquista della libertà” e “togliersi il pensiero” con dapprima una, poi due dosi, viene chiesto di sottoporsi ad una terza, e già si parla della quarta. Molti hanno avuto pesanti effetti collaterali, o conoscenti vittime di danni; molti altri si sono presi il virus malgrado la puntura ripetuta, e ora sanno che quel “pensiero” non se lo toglieranno mai. Eppure occorre ad ogni costo trascinarli alla terza dose. Come fare?

Prospettandogli una vita da paria, da emarginato sociale, da additato ed isolato, da feccia dell’umanità qualora non ottemperi. Ed ecco quindi ripartire la grancassa sui novax “subumani” a reti unificate: il vero obiettivo della campagna di manipolazione delle coscienze sono loro, i già vaccinati, non i novax. Quanti di essi assistono con orrore a quanto accade, pensando che magari tra appena un mese potrebbero essere annoverati tra la feccia? Quanti di loro (ricordiamoci: conformisti) sono pronti a condividerne la sorte? Pochi, e chi è al potere lo sa. I divergenti, a cui non importa nulla di essere “diversi” (anzi un po’ ci godono anche) già hanno resistito; la gran massa delle persone ha più paura di essere considerato “diverso” che di qualsiasi virus o effetto collaterale. E’ pronta a rischiare la vita pur di non rischiare la morte civile.

Furbescamente e senza scrupoli si sta giocando su questo. Si sta gettando in pasto ai leoni una minoranza sanitariamente irrilevante con l’unico scopo di piegare psicologicamente una maggioranza che recalcitra. Possiamo certo pensare che chi si faccia manipolare così sia un conformista e magari anche un po’ fesso, ma resta comunque una vittima: vittima di un potere che non ha più alcun ritegno né rispetto per nessuno. E che gestisce oggi quella che una volta si chiamava “Repubblica Democratica”.

DEBORA BILLI

Debora Billi

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