La purga dei divergenti. Green pass, servizio automatico di rimodellamento sociale

Il wet dream di ogni potere costituito è sempre stato solo e soltanto uno: individuare e isolare chiunque la pensi diversamente. Dalla caccia alla donna “strana” bollata come strega, al fantascientifico test  Voight-Kampff di Blade Runner, si è escogitato nei secoli ogni sorta di espediente. Il fascismo aveva liste apposite che comprendevano non solo comunisti dichiarati, ma anche innocui omosessuali o Testimoni di Geova. Gente diversa, da tenere d’occhio.

Le liste sono sempre state utilissime, ma assai difficili da costruire. Come si fa a sapere se il dentista cova dentro di sé pensieri contro l’ordine costituito? O se la bidella racconta ai bambini storie non conformi? O se quella festicciola tra studenti nasconde cospirazioni? Chi comanda si è sempre dannato per scoprire come diamine la pensiamo: preti confessori, vicini delatori, infiltrati, intelligence, database social, big data, fiumi di soldi e infinite ragnatele costruite solo con questo scopo. Un’ossessione.

Ma oggi, finalmente, si è trovata la quadra perfetta: lasciamo che i divergenti si autodenuncino. Non si deve più far nulla, neppure cercarli, si individueranno da soli: tutti coloro che non accetteranno un obbligo, certificato da un pass digitale, sono quelli che stiamo cercando. La famosa e tanto bramata lista si forma da sé, basta un clic su un computer.

Queste iniezioni sono la perfetta prova del nove, perché a questo punto i piantagrane, i pensatori indipendenti e gli anticonformisti sono praticamente gli unici a rifiutarle. Ciò rende eccezionalmente facile dividere gli americani in due categorie, e offre alle autorità la scusa perfetta per spingere tutti costoro  ai margini della società.

Così ieri una bella analisi su Zerohedge individua il punto: i divergenti ora sono tutti in bella vista, per la prima volta nella Storia. E se qualcuno teme o ipotizza i lager, beh, probabilmente non succederà. Non serve l’eliminazione fisica, è sufficiente la morte civile. Chi non ha da vivere, è ai margini della società, scansato da tutti, chiuso in casa per forza di cose, che danno potrà più fare? Continua Zerohedge:

In un momento in cui la carenza di lavoratori qualificati sta causando il caos nella nostra economia, gli ordini tirannici di Biden potrebbero forzare milioni di americani a perdere il lavoro. E’ una cosa incredibilmente folle, e avrà gravi ripercussioni negli anni a venire.

Gravi, ma forse auspicate ripercussioni. Come sottolineava ieri Francesco Lamendola, l’espulsione dalla società dei pensatori divergenti non avrà solo conseguenze economiche ma anche e soprattutto sociali. Docenti capaci di insegnare a “pensare con la propria testa” usciranno dalle scuole sostituiti da soldatini pronti a inculcare il pensiero unico; nella sanità, niente più medici indipendenti e preparati ma robottini che seguono religiosamente i protocolli ministeriali (magari redatti da Big Pharma); addio studenti piantagrane all’Università, avremo solo indottrinati che si sfogano protestando con Greta. E il bello, il magnifico, il senza precedenti nella Storia, è che se ne andranno mestamente da soli.

Il Green Pass non serve “per controllarci”, non ce n’è e non ce ne sarà alcun bisogno. E’ invece un servizio automatico di rimodellamento sociale. E’ sufficiente implementarlo, come successo ieri in Parlamento: magicamente si producono le liste di divergenti, e poi la purga si fa da sé.

La società prefigurata da chi ha concepito questo sistema semplice e diabolico non lascia spazio all’immaginazione, nel vero senso della parola. Un esercito di obbedienti e conformi che producono altri obbedienti conformi, e così in eterno, perché non ci sarà più nessuno a seminare dubbio o persino semplice buonsenso. Com’era la frase? Se vuoi un’immagine del futuro, immagina uno stivale che calpesta un volto umano — per sempre. Ovviamente, è 1984.

Debora Billi

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