Sostieni il canale
1.534 di 2.000 sostenitori questo mese 76%
Dona
Salta al contenuto principale

Visione TV

a
Notizie27 Maggio 2022

L’Ucraina è ormai sull’orlo della disfatta, nonostante la propaganda

Visione TVDi Visione TV·8822 contenuti pubblicati
Andrea Sartori analizza la situazione in Ucraina, evidenziando la crescente ammissione della vittoria russa. Si discute anche delle implicazioni geopolitiche e delle possibili conseguenze di un conflitto prolungato.
Punti chiave
  • Marco Travaglio sottolinea la vittoria russa nonostante la propaganda.
  • Domenico Quirico afferma che i russi stanno 'macinando' l'Ucraina.
  • Zelensky è diventato un meme vivente, nonostante la sua presenza mediatica.
  • Putin mira a riprendersi il Donbass, obiettivo sin dall'inizio.
  • Una guerra a tutta l'Ucraina sarebbe impossibile per Putin, con rischi geopolitici elevati.
L'articolo

Sembra di essere ritornato al 1944, quando il Corriere della Sera annunciava la sconfitta alleata in Normandia. Dopo mesi in cui i media ci raccontavano della sconfitta russa in Ucraina ecco la realtà: la Russia sta vincendo e questo è oramai chiaro a tutti.

Lo dice molto chiaramente Marco Travaglio, una delle voci più equilibrate sulla vicenda ucraina, nel salotto “ostile” di Lilli Gruber: la sconfitta russa non si è letta solo sui giornali, ma non si è vista sul campo. Ma è duro anche Domenico Quirico, il giornalista che si era augurato addirittura l’assassinio di Putin per porre fine alla guerra: i russi, dice Quirico, ” li stanno macinando” ““Possono mandare gli armamenti che vogliono – continua Quirico – ma fino al fiume Dnpr non c’è più nulla. Mezza Ucraina non c’è più”.

Pubblicità

Oramai la vittoria russa è ammessa anche da quelli che ritenevano che l’esercito russo si fosse “impantanato”, che l’ “eroica resistenza ucraina” stesse respingendo l’invasore. Oramai Zelensky, che si collega persino al festival di Cannes ed è onnipresente, è diventato un meme vivente. In realtà già un mese fa il premier britannico Boris Johnson, uno dei più implacabili nemici della Russia, aveva definito “realistica” la possibilità di una vittoria russa.

L’obiettivo principale di Putin era quello di riprendersi il Donbass. Questa è la politica di Putin sin dall’inizio della sua carriera politica: il presidente russo mira a incorporare nella Federazione le zone a maggioranza russofona. E’ anche quello che accadde nella Seconda Guerra dell’Ossezia del Sud o “guerra dei cinque giorni” dell’agosto 2008, con lo stabilimento di basi russe nelle zone dell’Ossezia del Sud e dell’Abcasia, ma senza procedere alla conquista di tutta la Georgia.

Certo, la guerra in Ucraina non è stata una guerra-lampo come quella dell’Ossezia del Sud, ma i risultati paiono simili. Il problema è se Putin si fermerà o meglio, se lo metteranno in condizione di fermarsi.

La Georgia è rimasta neutrale e questo ha fatto sì che la Russia, non sentendo minacce di missili puntati sul suo territorio, si fermasse. Qui il problema è nell’Ucraina.

Perché una guerra a tutta l’Ucraina, territorio molto vasto, sarebbe impossibile per Putin, e questo lo condurrebbe probabilmente ad un risultato simile a quello di Napoleone dopo la presa di Mosca. Quindi sicuramente Putin deve aver ben chiaro dove fermarsi. Il grosso rischio è che Biden, che subirebbe la seconda grave sconfitta dopo l’Afghanistan, potrebbe cercare di metterlo alle spalle al muro, ovvero di costringere Putin a non fermarsi. E i tentativi di portare Svezia e Finlandia nella NATO paiono andare in quella direzione.

Solo in questo modo forse la sconfitta russa potrebbe diventare probabile. Ma l’obiettivo Donbass, il vero obiettivo della guerra, è stato oramai quasi raggiunto: la caduta di Azovstal è stata decisamente la chiave di volta.

Ora, preso atto della vittoria russa, sarebbe cosa intelligente seguire i consigli di Kissinger e sedersi ad un tavolo. L’alternativa può essere solo una guerra europea su larga scala che certo può anche portare alla sconfitta di Putin alla lunga, ma che porterebbe anche alla fine dell’Europa.

Che di certo è il sogno nemmeno troppo segreti di alcune élites angloamericane, ma sarebbe una catastrofe umanitaria senza precedenti.

ANDREA SARTORI

Invitiamo tutti a iscriversi al canale Telegram di Visione TV. E per aiutarci a sostenere le spese per un’informazione di qualità, cliccate qui: anche un piccolo contributo è importante!

Visione TV
AUTORE
Visione TV
Visione Tv nasce per difendere la libertà di pensiero e di espressione oggi più che mai minacciata dal pensiero unico imposto da un sistema mediatico prevalente che ha perso il senso del limite e della misura
★ Sostieni il giornalismo indipendente

Hai trovato valore in questo video?
Aiuta a tenere viva questa voce indipendente.

Visione TV non ha investitori né sponsor. Esiste solo grazie ai sostenitori. 25€ al mese — meno di un caffè al giorno — per garantire un'altra settimana di lavoro indipendente.

★ Diventa sostenitore
📚 Lettura consigliata · Visione Editore
Le vere cause del conflitto russo-ucraino
Le vere cause del conflitto russo-ucraino
Perché leggerlo: Il libro analizza le vere cause del conflitto russo-ucraino, offrendo un approfondimento utile per comprendere il contesto dell'articolo.
Scopri il libro →

Discussione

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Geopolitica e informazione libera. Una televisione indipendente sostenuta da chi la guarda.

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Sostieni Visione TV