Il #potere sfrutta i momenti di #crisi per ampliare il proprio potere e compiere operazioni unilaterali a danno dei cittadini. Proprio come ha fatto il governo #Conte. L'approfondimento di Marco Della Luna per Vox Italia Tv

La crisi, in tutte le sue forme, è spesso vista come un'opportunità da parte di chi detiene il potere. Marco Della Luna, nel suo approfondimento, analizza come il governo Conte abbia sfruttato la crisi pandemica per ampliare la propria influenza e compiere azioni unilaterali a scapito dei diritti dei cittadini. Secondo Della Luna, i rapporti pubblicati sulle conseguenze della crisi mostrano un vizio metodologico: si tende a considerare solo la collettività colpita, ignorando i diversi soggetti coinvolti, ciascuno con i propri interessi e poteri.
Il concetto centrale dell'analisi è che, durante le crisi, i decisori politici e le istituzioni vedono un'opportunità per consolidare il loro potere. Le crisi sono momenti di necessità che permettono al potere costituito di operare senza i consueti controlli e le limitazioni giuridiche, dando così vita a riforme e appalti che altrimenti sarebbero impossibili. Della Luna sottolinea che ciò che si verifica è una "spietata corsa" per sfruttare le circostanze a favore dei propri interessi, piuttosto che un tentativo di risolvere i problemi della collettività.
In questo contesto, la gestione della crisi attuale rappresenta un'opportunità per un'intensificazione dell'estrazione di ricchezze e per l'abbattimento delle strutture giuridiche e morali che ostacolano il potere economico. La crisi, quindi, diventa un pretesto per giustificare misure repressive e per implementare riforme che favoriscono il capitale finanziario internazionale. Della Luna fa riferimento a esempi storici, come le crisi del 2008 e del 2010, evidenziando come in tali occasioni siano state attuate politiche di austerità e riforme che hanno portato a una maggiore disuguaglianza sociale.
Il governo italiano, secondo l'analisi, ha agito in modo da creare un clima di crisi generalizzata, favorendo l'indebitamento e la cessione di asset nazionali a capitali stranieri. Questo approccio, simile a quello già applicato in Grecia, mira a garantire che il paese rimanga sotto il controllo di entità esterne, perpetuando una condizione di dipendenza economica. Della Luna mette in guardia su come questa strategia possa portare a una crescente concentrazione di potere nelle mani di pochi, a scapito della democrazia e della sovranità nazionale.
In sintesi, l'analisi di Marco Della Luna offre una visione critica su come le crisi siano frequentemente utilizzate come strumenti di potere. La gestione della crisi pandemica da parte del governo Conte è vista come un esempio di come le istituzioni possano approfittare di situazioni di emergenza per consolidare il proprio controllo, ignorando le reali necessità della popolazione e favorendo interessi privati e stranieri. Questo approccio mette in luce la necessità di una riflessione profonda sulle dinamiche di potere e sulle conseguenze delle scelte politiche in tempi di crisi.
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