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Notizie11 Luglio 2022

Festa con la droga dello stupro. E’ una testa di cavallo per Scholz e la Germania?

Di ·642 contenuti pubblicati
Giulia Burgazzi analizza lo scandalo che coinvolge il cancelliere tedesco Olaf Scholz, evidenziando il suo legame con un episodio di droga dello stupro. Si discute anche delle implicazioni politiche legate alla sua cautela nei confronti delle sanzioni contro la Russia e del sostegno all'Ucraina.
Punti chiave
  • Scandalo sessuale coinvolge il cancelliere Olaf Scholz e il suo partito SPD.
  • Nove donne avrebbero subito somministrazione di droga dello stupro a una festa.
  • Scholz non è accusato di violenze, ma è presente all'evento.
  • La Germania ha impiegato tempo per inviare armi pesanti in Ucraina.
  • Braccio di ferro in Europa tra atlantismo anti russo e interessi nazionali.
L'articolo

Mica per caso sarà l’equivalente di una testa di cavallo posata sul suo zerbino? Uno scandalo sessuale lambisce pericolosamente il cancelliere tedesco Olaf Scholz, la colomba dell’Unione Europea. Ungheria a parte, Scholz è il capo di governo che ha manifestato più prudenza e meno entusiasmo nelle sanzioni contro la Russia e nel sostegno all’Ucraina.

La vicenda di Scholz ricorda quelle di altri personaggi poco graditi ai piani alti e altissimi. Ad esempio, Julian Assange, il fondatore di Wikileaks, è entrato in carcere – dove tuttora si trova – in seguito ad accuse, poi archiviate, di abusi sessuali commessi in Svezia. Dominique Strauss-Kahn ha dovuto dimettersi nel 2011 da direttore del Fondo Monetario Internazionale perché accusato di stupro. E’ stato poi assolto, ma insieme a lui sono sparite dal FMI politiche monetarie di stampo più keynesiano.

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E Scholz? Al momento, non è coinvolto lui personalmente ma lo è il suo partito, l’SPD. Non si parla di violenze e abusi veri e propri, ma di nove donne cui sarebbe stata somministrata la droga dello stupro. Sarebbe avvenuto durante la tradizionale festa d’estate che l’SPD organizza per i suoi iscritti e alla quale si partecipa solo su invito. C’erano un migliaio di persone, Scholz compreso.

La droga dello stupro è inodore, insapore e può essere mescolata a cibi e bevande. Fa perdere la memoria a breve termine e talvolta viene somministrata alle vittime prima di stupri o rapine.

La vicenda ha per certi versi contorni sfumati, poiché nessuno ha detto che le nove donne siano state violentate. Sfumato è anche il coinvolgimento di Scholz: è semplicemente andato ad una festa organizzata dal suo partito. Per questo, se si vogliono ipotizzare dietrologie, si può solo pensare ad un avvertimento. Una testa di cavallo, appunto.

Cosa avrebbe fatto Scholz per meritarlo? La sua politica più cauta nei confronti delle sanzioni alla Russia e degli aiuti all’Ucraina è un dato di fatto.

La Germania di Scholz  ha impiegato quattro mesi per mandare in Ucraina le armi pesanti che essa richiede a gran voce, e anzi inizialmente non voleva farlo. Chiede il ripristino del libero transito delle merci russe dirette a Kaliningrad, cosa su cui l’UE non ha ancora deciso perché la Lituania vuole invece mantenere il blocco e porta avanti nei fatti la linea dura.

Inoltre la Germania, in barba alle sanzioni anti russe, in questi giorni ha ottenuto indietro dal Canada la turbina riparata che permette il funzionamento del Nord Stream, il gasdotto attraverso il quale essa riceve gas russo. La Germania ha disperatamente bisogno di gas (anche l’Italia, del resto) per non entrare in recessione economica e l’unico gas disponibile in quantità sufficiente, al momento, è appunto il gas russo.

Proprio la turbina del Nord Stream  bloccata in Canada è stato il motivo, o il pretesto, della riduzione delle forniture di gas decisa dalla Russia. La promessa restituzione della turbina ha fatto arrabbiare l’Ucraina, che chiede ufficialmente al Canada di non farla partire.

In Europa si sta delineando un sotterraneo braccio di ferro fra coloro che si appiattiscono sull’atlantismo anti russo e coloro che come Scholz hanno un qualche riguardo per gli interessi nazionali. Che la festa con la droga dello stupro sia – o meno – una testa di cavallo, il braccio di ferro probabilmente è soltanto iniziato.

GIULIA BURGAZZI

 

 

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