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Terza Roma25 Aprile 2025

Civiltà del denaro – Terza Roma

La vulgata storica narra che l'età moderna è cominciata per caso, anzi per sbaglio, il 12 ottobre 1492, quando Colombo si è imbattuto in un continente inaspettato, mentre cercava la via per l'Asia. Ma davvero? E poi?
In questa doppia puntata si chiariscono molte cose, che ci rendono moderni, in primo luogo l'espansione dei commerci europei dal Mediterraneo agli Oceani, iniziata dal XII secolo; il declino conseguente delle civiltà mediterranee; l'ascesa di quelle atlantiche; lo scontro fra i due sistemi, durato 130 anni; la nascita nei paesi nordici delle banconote, delle banche nazionali, delle borse, delle speculazioni sul denaro e sui titoli. La civiltà moderna è innanzitutto una civiltà del denaro; il potere del denaro ha innescato il resto: le società segrete moderne, dette: massoniche, e queste ultime hanno avviato la rivoluzione scientifica. Perché? Con quali scopi? Abbiate pazienza. Non si può dire in un'ora tutto quel che è successo in quattro secoli. La puntata è divisa in due tempi. Nel primo si completa l'evoluzione dell'Anima mundi, passata da Afrodite nell'età classica, a Iside nell'età ellenistica, alla Vergine in quella cristiana, all'Eterno femminino di Goethe in quella moderna. Ma Goethe è anche Gran Maestro dell'Ordine dei Rosacroce, una società segreta apparsa agli inizi del Seicento; la Società dei Rosacroce è stata la sponsor principale della rivoluzione scientifica coeva. Nel secondo tempo si tratta delle prime speculazioni sul denaro e sui titoli, che spiegano come mai ai nostri giorni banche e borse siano i veri organi di governo dl mondo. Denaro, massoneria, scienza: questa è, nell'ordine, la civiltà moderna in cui ci sembra di vivere, ma in realtà dormiamo, sognando di vivere.

📺 Pubblicato su YouTube · Canale Visione TV
Il video esplora l'evoluzione della civiltà moderna, evidenziando il ruolo cruciale del denaro e delle società segrete. Si discute la transizione da un'economia agraria a una mercantile, culminando nella nascita delle banche e delle borse. La puntata invita a riflettere sulla vera natura della modernità e sui suoi effetti duraturi.

La narrazione storica tradizionale attribuisce l'inizio dell'età moderna a un evento casuale: la scoperta dell'America da parte di Cristoforo Colombo il 12 ottobre 1492. Tuttavia, tale visione semplifica una realtà molto più complessa, che affonda le radici in un lungo processo di evoluzione commerciale e culturale iniziato secoli prima. L'espansione dei commerci europei, che ha avuto inizio nel XII secolo, ha segnato un cambiamento di paradigma, spostando il baricentro economico dal Mediterraneo agli oceani e dando il via a un periodo di grande fermento e trasformazione.

Il declino delle civiltà mediterranee, una volta fulcro di scambi e cultura, ha coinciso con l'ascesa delle potenze atlantiche, che hanno progressivamente dominato le rotte commerciali. Questo scontro tra sistemi economici ha avuto ripercussioni significative, non solo sul piano economico, ma anche su quello sociale e culturale. Le banche nazionali, le borse e le prime forme di speculazione finanziaria hanno iniziato a prendere forma, dando vita a una civiltà del denaro che ha profondamente influenzato le strutture di potere e le dinamiche sociali dell'epoca.

Il potere del denaro ha quindi innescato una serie di eventi che hanno trasformato il panorama europeo, portando alla nascita di società segrete, tra cui la massoneria, che hanno avuto un ruolo cruciale nella promozione della rivoluzione scientifica. Questi gruppi non sono stati semplici osservatori passivi della storia, ma attori attivi che hanno contribuito a plasmare il pensiero e la cultura del loro tempo. La rivoluzione scientifica, lungi dall'essere un fenomeno spontaneo, è stata il risultato di un progetto ben orchestrato, volto a ridefinire la conoscenza e il sapere.

Questa evoluzione non è stata priva di conseguenze drammatiche. L'era moderna, con la sua insistenza sul valore del denaro e sulle istituzioni bancarie, ha portato a una ristrutturazione profonda della società, dove le banche e le borse sono diventate i veri organi di governo del mondo. L'emergere di una nuova classe borghese, legata al commercio e alla finanza, ha cambiato il volto delle società europee, dando vita a una nuova forma di potere che, purtroppo, ha spesso ignorato le sofferenze e le disuguaglianze sociali che tale trasformazione comportava.

In questo contesto, è fondamentale riflettere su come la civiltà moderna, pur apparendo come un avanzamento rispetto al passato, possa anche essere vista come una forma di sonno collettivo, dove l'illusione di progresso nasconde le contraddizioni e le ingiustizie insite nel sistema. Comprendere questa dinamica è essenziale per risvegliare una coscienza critica e per affrontare le sfide del presente con una visione più lucida e consapevole.

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