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Covid4 Novembre 2022

Vaccino Nuvaxovid: troppo pericoloso, la Svezia non lo somministra più agli under 30. Ma è ancora autorizzato dall’Ema per chi ha più di 18 anni

Di ·642 contenuti pubblicati
Giulia Burgazzi analizza la decisione della Svezia di non somministrare il vaccino Nuvaxovid agli under 30, evidenziando i rischi percepiti per i giovani. Si discute anche delle differenze nelle politiche vaccinali tra paesi europei e delle preoccupazioni riguardanti gli effetti collaterali.
Punti chiave
  • La Svezia ha sospeso il vaccino Nuvaxovid per chi ha meno di 30 anni.
  • L'Ema continua ad autorizzare il Nuvaxovid per gli over 18.
  • Rischi di infiammazioni cardiache sono maggiori nei giovani secondo le autorità svedesi.
  • La Danimarca non vaccina più le persone sotto i 50 anni.
  • La Svezia ha già sospeso AstraZeneca per tutte le età.
L'articolo

Un’altra autorevolissima opinione divergente sui cosiddetti vaccini Covid. Martedì primo novembre 2022 la Svezia ha deciso di non somministrare più, a chi ha meno di trent’anni, il vaccino Nuvaxovid di Novavax: ritiene che nei giovani il rischio sia troppo elevato. L’Ema, l’agenzia per i medicinali dell’Unione Europea, lo ha approvato al di sopra dei 18 anni.

L’età non è un dettaglio. Ad esempio, salvo casi particolari ora la Danimarca non vaccina più contro il Covid le persone con meno di 50 anni. E poi, come dimenticare il balletto di età che si è prodotto attorno al vaccino Covid Vaxzevria di AstraZeneca? Per certi versi, la vicenda svedese del Nuvaxovid di Novavax è simile.

Ricordate? All’inizio, il vaccino AstraZeneca era solo per gli under 55. Poi per gli under 65. Poi giudicato adatto a tutti, bambini  esclusi.

Camilla Canepa, la diciottenne morta per gli effetti avversi della vaccinazione, aveva ricevuto l’AstraZeneca. L’impiego era stato sospeso per tre giorni dopo casi sospetti di trombosi nei giovani. Successivamente, si era passati a suggerire l’AstraZeneca esclusivamente per gli over 60. Una storia infinita. Qualcuno è riuscito a tenere il segno?

La Svezia, dal canto suo, ha da tempo sospeso la somministrazione di AstraZeneca per tutte le età, anche quando l’Ema suggeriva di continuare ad usarlo al di sopra dei 65 anni. Gli effetti collaterali come coaguli di sangue combinati con bassi livelli di piastrine o emorragie, diceva l’Ema, si sono verificati principalmente nelle persone di età inferiore ai 65 anni. La Svezia però è rimasta di diverso parere.

Quanto allo Spikevax di Moderna, altrove raccomandato a partire dai 18 anni, la Svezia lo somministra da tempo solo alle persone con più di 30 anni. E ora la Svezia ha preso la medesima decisione per il Nuvaxovid di Novavax.

Le autorità sanitarie svedesi sostengono che sotto i 30 anni il Novavax presenta un più alto rischio di infiammazioni del muscolo cardiaco e di pericarditi. Aggiungono che i giovani che lo hanno già ricevuto non devono preoccuparsi, dal momento che si tratta di un rischio comunque molto basso.

GIULIA BURGAZZI

 

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