La questione della carenza dei medici, come d’altra parte quella dei piloti di linea, é una vecchia storia.

Come vecchie e conosciute potrebbero esserne le cause, vedi l’inottemperanza dell’obbligo vaccinale da parte dei medici ribelli, il costo di assunzione inferiore, la ristrutturazione aziendale con reparti interi gestiti da figure ibride, oppure il fuggi fuggi degli specialisti che a due spicci non sottostanno più a tanta responsabilità e si mettono in proprio o decidono di scappare all’estero per ricevere un trattamento finanziario sicuramente più allettante.

Anche il numero chiuso a medicina, alcuni dicono, sarebbe una di queste cause. Peccato che il numero chiuso sia sempre stato tale, almeno da decenni. Fu introdotto infatti per decreto nel 1987, norma contro cui furono fatti diversi ricorsi senza successo, e fu poi confermato per legge nel 1999.

In tutti questi anni si sono formati molti medici, e quindi più verosimilmente le cause della carenza medica sono piuttosto da ricercarsi altrove, magari a cosa é accaduto ai medici (e alla sanità) dal 1987 in avanti.

In ben 35 anni di storia della sanità italiana abbiamo assistito a qualunque cosa, dalla totale mancanza di investimenti, ai tagli selvaggi, fino alla relativa crescente privatizzazione del sistema, forse queste cause più probabili di un mancato turn over soddisfacente ed efficace a copertura dei bisogni del paziente su territorio.

Fatto sta che in Calabria sono arrivati 500 medici cubani in soccorso alla sanità locale che al bisogno saranno pronti a garantire la continuità assistenziale a tutti quei cittadini che altrimenti rischierebbero di trovarsi soli al momento del bisogno. (La scuola di medicina di Cuba, d’altra parte si sa essere una delle migliori al mondo, quindi non si questiona certo qui la qualità del personale sicuramente di altissimo livello.)

Lo stabilisce il decreto 87 del 17 agosto 2022 della Regione in cui si sigla un accordo con una società cubana per un costo annuo totale di circa 28 milioni di euro all’anno.

Una montagna di soldi, si pensa. E si pensa bene, visto che la questione si potrebbe risolvere almeno in parte in altro modo. Sicuramente un primissimo passo potrebbe consistere nel reintegro immediato dei medici che sono ancora sospesi a causa del rifiuto del ricatto vaccinale. Se di emergenza sanitaria si tratta, a maggior ragione tutti i medici  sono chiamati a dare il loro contributo nelle sedi opportune, non solo quelli inoculati.

Nel tempo si dovrebbe poi ricostruire una sanità di prossimità che preveda ingenti investimenti da parte dello Stato da impiegare sia nelle strutture che nel personale. Quindi andare contro la tendenza degli ultimi decenni e limitare le privatizzazioni per riportare la sanità al lustro e alla grandezza di un tempo, quando la nostra scuola di medicina era nota nel mondo per la formazione di menti brillanti, così come la sanità pubblica uno dei fiori all’occhiello del Paese.

Sicuramente questo comporterà anche investimenti nei confronti del personale medico che dovrebbe ricevere stipendi più adeguati. Inoltre si potrebbe anche incentivare i giovani ad avvicinarsi alla professione, o magari anche premiarli per i loro successi sul campo, dato che, proprio a detta degli stessi, negli ultimi due anni fare il medico é divenuto più un’accozzaglia di regole e burocrazia che non il piacere di relazionarsi con il paziente. Sempre meno tempo da dedicare, sempre più incombenze, per poi essere buttati fuori alla “prima disobbedienza”.

Tuttavia, tra fuggiti e allontanati, questa contro tendenza non si può applicare oggi e vederne i risultati nell’immediato, servirà del tempo ed una politica serrata in questo senso.

Va bene dunque l’interim cubano, consci però che deve essere esclusivamente limitato nel tempo e nel numero, perché non può e non deve essere certo questa la soluzione.

Ripensare la sanità potrebbe. E anche in fretta.

MARTINA GIUNTOLI

Invitiamo tutti a iscriversi al canale Telegram di Visione TV. E per aiutarci a sostenere le spese per un’informazione di qualitàcliccate qui: anche un piccolo contributo è importante!

 

 

 

 

 

 

  • 2280 Sostenitori attivi
    di 3000
  • 2280 Sostenitori