Sostieni il canale
1.534 di 2.000 sostenitori questo mese 76%
Dona
Salta al contenuto principale

Visione TV

a
Notizie23 Gennaio 2023

Wall street journal ancora contro i vaccini

Di ·642 contenuti pubblicati
Wall street journal: "Sui richiami vaccinali campagna ingannevole"
Giulia Burgazzi analizza l'articolo del Wall Street Journal sui vaccini Covid, evidenziando la critica alla campagna di promozione dei richiami bivalenti. Si discute anche dell'assenza di prove a sostegno della loro efficacia e sicurezza.
Punti chiave
  • Il Wall Street Journal critica i richiami bivalenti per Covid.
  • Definisce ingannevole la campagna di promozione dei vaccini.
  • Le autorità sanitarie non hanno fornito dati di sicurezza per i richiami.
  • Si sottolinea l'interesse acquisito delle autorità sanitarie.
  • La maggior parte degli statunitensi ha ottenuto immunità da infezione naturale.
L'articolo

Per la seconda volta in meno di un mese il Wall Street Journal spara a palle incatenate contro i vaccini Covid. A Capodanno aveva detto no, grazie ai richiami cosiddetti bivalenti aggiornati. Ieri, domenica 22 gennaio 2023, se l’è presa con la campagna ingannevole effettuata per promuovere la somministrazione dei richiami stessi.

LA BORDATA DEL WALL STREET JOURNAL

Campagna ingannevole: è scritto nel titolo. Scusate se è poco, ma è un giornalone dell’establishment statunitense ad usare questo aggettivo. Se ne parla da mesi, da anni: e ora è addirittura il Wall Street Journal a prendere di mira l’atteggiamento e le affermazioni delle autorità sanitarie statunitensi. Peraltro quelle europee (e conseguentemente italiane) si sono mosse sulla medesima falsariga.

Pubblicità

Oltre ad usare l’aggettivo “ingannevole” nel titolo, l’articolo spara un’altra clamorosa bordata. Scrive che le autorità sanitarie hanno ordinato alle case farmaceutiche i richiami anti Covid aggiornati e ne hanno raccomandato la somministrazione

senza dati a sostegno della loro sicurezza ed efficacia.

Parole testuali, in traduzione.

LO STUDIO SCIENTIFICO

In sostanza, sostiene il Wall Street Journal citando un articolo del New England Journal of Medicine, una volta ricevuto il vaccino nella prima versione, cioè contro il ceppo di Wuhan, il sistema immunitario rimane, per così dire, sintonizzato su quello. Dunque produce meno anticorpi contro le varianti che i vaccini aggiornati vogliono prendere di mira. Inoltre, sempre in traduzione:

I produttori di vaccini hanno progettato i loro studi [quelli relativi ai richiami aggiornati] in modo tale da ottenere i risultati desiderati. Le autorità sanitarie pubbliche non hanno alzato un sopracciglio, ma perché avrebbero dovuto? Hanno un interesse acquisito nel promuovere i bivalenti.

Il tema dell’interesse acquisito (“vested interest”) è appena accennato ma non ulteriormente esplicato o sviluppato. Dobbiamo aspettarci una terza puntata? E ancora:

La Food and Drug Administration a giugno ha ordinato ai produttori di vaccini di aggiornare i richiami contro [le varianti] BA.4 e BA.5 e alla fine di agosto si è affrettata ad autorizzare i bivalenti prima che i dati clinici fossero disponibili. I Center for Disease Control and Prevention hanno raccomandato i bivalenti per tutti gli adulti senza alcuna prova che fossero efficaci o necessari.

LE CONCLUSIONI DEL WALL STREET JOURNAL

L’articolo prosegue criticando l’architettura concettuale degli studi in base ai quali i richiami aggiornati anti Covid sono stati giudicati efficaci. In sostanza, scrive, non hanno preso in considerazione alcune variabili e hanno considerato un lasso di tempo inadeguato.

Anche in questo secondo articolo sui richiami anti Covid il Wall Street Journal dimostra apprezzamento rispetto alla prima versione del vaccino anti Covid, quella “tarata” sul ceppo di Wuhan. Dice che ha mitigato la gravità della malattia. Nota tuttavia che la maggior parte degli statunitensi ha ottenuto l’immunità attraverso l’infezione naturale.

Conclude scrivendo che, sì, c’è bisogno di vaccini e di trattamenti medici per proteggere coloro che sono a rischio, ma c’è anche bisogno di leader onesti nella sanità pubblica. E se lo dice il Wall Street Journal…

GIULIA BURGAZZI

 

★ Sostieni il giornalismo indipendente

Hai trovato valore in questo video?
Aiuta a tenere viva questa voce indipendente.

Visione TV non ha investitori né sponsor. Esiste solo grazie ai sostenitori. 25€ al mese — meno di un caffè al giorno — per garantire un'altra settimana di lavoro indipendente.

★ Diventa sostenitore
📚 Lettura consigliata · Visione Editore
Pandemia: Storia di un progetto criminale – Visione 13/2024
Pandemia: Storia di un progetto criminale – Visione 13/2024
Perché leggerlo: Il libro analizza la pandemia e il potere dell'OMS, affrontando temi di coercizione e diritti, in linea con le critiche del Wall Street Journal sui vaccini.
Scopri il libro →

Discussione

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Geopolitica e informazione libera. Una televisione indipendente sostenuta da chi la guarda.

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Sostieni Visione TV