Gli Stati Uniti e la NATO non parlano più di aiutare l’Ucraina a vincere la guerra, come essa ha finora detto di voler fare, né di riconquistare i territori occupati dalla Russia. Non ripetono più ciò che finora hanno sempre ripetuto: cioè che tocca all’Ucraina stabilire se, quando e come avviare colloqui diplomatici con la Russia.
No: evidentemente, hanno cambiato idea. Gli Stati Uniti e la NATO ora dicono solo che bisogna aiutare militarmente l’Ucraina affinché possa sedere in una posizione forte al tavolo diplomatico. In pratica, hanno deciso senza se e senza ma che bisogna trattare: altro che la retorica sulla vittoria. Si tratta di un cambio di passo non indifferente.
Oggi, mercoledì 21 dicembre 2022, il presidente ucraino Zelensky è a Washington e il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Medvedev, è in Cina. Due viaggi inattesi. E ieri la rappresentanza statunitense presso la NATO ha diffuso via Twitter un fulmine a ciel sereno. Si tratta di un tweet che contiene il video di una dichiarazione del segretario di stato statunitense, Blinken.
La cosa importante sono le novità che spiccano fra le parole di Blinken nella solita solfa e fra le fasi trite e ritrite. Le novità possono essere sia le parole dette, sia quelle taciute. Questa è la regola, del resto, nel linguaggio della diplomazia. Ed ecco qui sotto il fulmine a ciel sereno su Twitter.
The best path for real diplomacy is to sustain our support to Ukraine and tilt the battlefield in its favor so it has the strongest negotiating position. Short of Russia ending its aggression, that is the only path to a peace that is both just & durable. pic.twitter.com/XKRkpXzn8N
— US Mission to NATO (@USNATO) December 20, 2022
Nel breve discorso di Blinken, che appare nel video, non si fa parola della vittoria dell’Ucraina sul campo di battaglia. Si tratteggia invece la volontà della Russia di congelare la guerra per prendere fiato, riorganizzarsi e poi tornare alla carica. Si tratta di fatto dell’ammissione che la Russia può fare molto male all’Ucraina. E scusate se è poco…
Neanche le parole del tweet che introducono il video di Blinken fanno cenno alla vittoria dell’Ucraina sul campo di battaglia e alla riconquista dei territori occupati dalla Russia. Men che meno vi si dichiara che tocca all’Ucraina decidere se e quando trattare con la Russia.
Dice il tweet: “La miglior strada verso una vera diplomazia è mantenere saldo il nostro sostegno all’Ucraina e volgere il campo di battaglia a suo favore affinché abbia una posizione negoziale più forte. Se la Russia non pone fine alla sua aggressione, quella è l’unica strada verso una pace che sia contemporaneamente giusta e duratura”.
Dunque lo scopo dell’aiuto militare si riduce. Non si tratta più di vincere la guerra, ma di vincere una posizione forte al tavolo della pace. Riconquistare il Donbass, la Crimea addirittura? Ormai, si direbbe, è roba vecchia perché il vento è cambiato.
GIULIA BURGAZZI

















