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Notizie10 Aprile 2022

Sean Penn e Mattia Santori uniti dal narcisismo

Antonello CrestiDi Antonello Cresti·Saggista, conferenziere ed agitatore culturale·60 contenuti pubblicati
Antonello Cresti analizza il narcisismo di Sean Penn e Mattia Santori, evidenziando la degenerazione del dibattito pubblico. Si discute anche dell'impatto della fama sulla qualità delle opinioni espresse da personaggi pubblici.
Punti chiave
  • Costanzo Preve critica l'intellettualismo contemporaneo e il suo declino.
  • Sean Penn afferma che un miliardario potrebbe fermare la guerra in Ucraina.
  • Il narcisismo porta personaggi famosi a sproloquiare su temi complessi.
  • Mattia Santori rappresenta il fenomeno della 'Società dello Spettacolo' italiana.
  • Le affermazioni surreali di Santori riflettono un disordine interiore e narcisismo.
L'articolo

Diceva il compianto filosofo Costanzo Preve che gli intellettuali di oggi sono più stupidi delle persone comuni. Preve inquadrava una problematica epocale che sta alla base della degenerazione della qualità del dibattito cui assistiamo in questi mesi.

Dovremmo però apporre una nota a margine della riflessione del filosofo nato a Torino, ossia che tale forma di stupidità è battuta dal delirio narcisistico posseduto dalla categoria incarnata dai personaggi del mondo dello spettacolo.

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Molti di voi avranno ben presenti le recenti dichiarazioni dell’attore e regista americano Sean Penn secondo cui basterebbe un miliardario per porre fine alla guerra in Ucraina, una assurdità addirittura circostanziata con un calcolo economico sugli F-15 e gli F-16 che potrebbero essere acquistati, a difesa della Ucraina, si intende.

Il problema, in effetti, va qui in analizzato in una forma diversa rispetto alle farneticazioni di certi intellettuali; le parole di Penn rappresentano perfettamente una classe di estremamente privilegiati che non ha mai utilizzato questa posizione di indubbio favore e fortuna per studiare, crescere, approfondire, ma che, al contrario è stata colta dalla “sindrome di Re Mida”, dunque si sente in dovere di sproloquiare su qualsiasi cosa solo per il fatto che sono famosi. Come se il successo facesse accedere ad una diversa categoria antropologica.

Nulla conta il fatto che si possa essere effettivamente dei seri professionisti (Penn lo è indubbiamente), poiché si vive in una sorta di accecamento costante. Da questo punto di vista sbaglia chi pensa che certe uscite dei personaggi del mondo spettacolo siano eterodirette, poiché invece sparare la prima fesseria che si ha in mente è proprio la cifra del loro conformismo. Ed è naturalmente il conformismo derivante da quella che Lasch definiva “cultura del narcisismo”.

Ecco perchè, in fondo, anche noi abbiamo il nostro Sean Penn: non fa l’attore, non è un serio professionista, ma la dinamica è la stessa.

Il fenomeno nostrano Mattia Santori, attualmente consigliere comunale a Bologna, è il prodotto della medesima “Società dello Spettacolo” che consente ad attori e musicisti di improvvisarsi esperti di strategia, o magari astrologia, cucina mediorientale, etc…

Santori è il figlio perfetto della “civile Bologna”, messo lì coi voti dei laureati di quella città, convinti – come lui – di incarnare l’avanguardia intellettuale di questo paese. Una uscita surreale come quella del cane che azzanna le oche, così come l’idea dello stadio di frisbee, non possono essere (solo) il frutto di una congenita stupidità, ma affondano le loro radici in una forma delirata e delirante di narcisismo per cui si immagina ogni proprio parolibero estemporaneo come una visione da illuminato.

Riportare alla realtà – talvolta cruda – degli eventi, sarebbe il maggior regalo che possiamo fare a questi personaggi. Nel frattempo interpretiamo i loro pensieri come il frutto di un disordine interiore. Anche questa è una forma di carità.

ANTONELLO CRESTI

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Antonello Cresti
AUTORE
Antonello Cresti
Saggista, conferenziere ed agitatore culturale. Si è laureato con lode in Scienze dello Spettacolo presso l’Università di Firenze. Ha iniziato la sua attività artistica come musicista, animando vari progetti e producendo numerosi album. Ha già pubblicato undici libri, usciti con varie case editrici, dedicati a musica underground, cultura britannica, esoterismo, controcultura. E’ ideatore di un film e di un documentario, entrambi a tematica musicale. Collabora con numerose testate giornalistiche nazionali tra cui CulturaIdentità e Optimagazine. E’ fondatore della Convenzione degli Indocili, una rete trasversale di intellettuali e creativi che operino in opposizione al Pensiero Unico. E' Vicepresidente Nazionale di Ancora Italia
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