Scontri interni in vista del CdM. Ops… sta per spaccarsi la maggioranza?

maggioranza

La situazione assolutamente anomala che vede partiti opposti e incompatibili sostenere il governo Draghi-Speranza, potrebbe essere agli sgoccioli e lo scontro tra i partiti della maggioranza sulle nuove misure contro il covid lo testimonia.

Le difficoltà sempre più colossali nel tenere ferma la narrazione sui vaccini salvifici, con una popolazione vaccinata con doppia o tripla dose che sfiora il 90% e un picco di nuovi contagi mai registrato prima, la nomina del presidente della Repubblica alle porte e le elezioni che, nella peggiore delle ipotesi, arriveranno tra poco più di un anno stanno mandando in tilt la maggioranza di papà banchiere.

Proprio su ulteriori forme di coercizione per imporre anche a chi finora ha resistito il vaccino, nonostante la sua inefficacia sia ormai chiara a tutti, i partiti che sostengono Draghi si spaccano.

Lega e 5Stelle, che fino ad oggi si erano accodati a tutte le norme liberticide, incostituzionali ed inutili, prese ufficialmente per contrastare i contagi, sono ora contrari al super green pass per tutti i lavoratori. Stavolta anche Giorgetti, richiamato all’ordine da Salvini, si attiene alla posizione del partito ed anzi, il ministro leghista fa trapelare il suo pessimismo sul governo Draghi che avrebbe ormai ormai “esaurito la sua spinta”  affermando poi che un altro anno così, “sarebbe difficile e logorante”.

Qualche giorno fa un sondaggio di Pagnoncelli certificava che un partito no vax avrebbe un voto potenziale del 31% degli elettori, mentre i partiti ex antisistema, Lega e 5Stelle, che sostengono Draghi, perdono voti giorno dopo giorno.

Andare a elezioni tra un anno, in questa situazione, è insostenibile per i partiti che devono intercettare il voto del dissenso, come lega e pentastellati, ed in un certo senso è il sistema stesso che è in pericolo. La maggioranza degli italiani alle scorse elezioni ha votato per forze che si presentavano come antisistema. Il voto gli è stato scippato ma non c’è stata alcuna conversione della maggioranza del popolo verso partiti e idee pro sistema. Il PD e le altre forze “responsabili” come Forza Italia o centristi continuano a essere largamente minoritari mentre Lega e 5Stelle, ormai abbandonate le posizioni “estremiste” sono in caduta libera di consensi. Il rischio di una perdita del controllo del popolo, attraverso la finta opposizione di regime, è troppo grande, Salvini e i vertici del 5 Stelle lo sanno, e questo gli impone di agire in fretta.

ARNALDO VITANGELI

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