Non solo il famoso condizionatore. Il “memento Putin” governativo andrà presumibilmente stampato su ogni termosifone domestico. Un emendamento M5S al decreto bollette apre la strada.

Per risparmiare il gas bisognerà stare al freddo d’inverno e al caldo d’estate. E per diminuire le importazioni dalla Russia l’arma finale sarà la calcolatrice. Recita infatti l’emendamento:

La media ponderata delle temperature dell’aria, misurate nei singoli ambienti di ciascuna unità immobiliare per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici pubblici, non deve superare rispettivamente i 19° C +2° C di tolleranza e non deve essere minore dei 27° C – 2° gradi di tolleranza

La media ponderata non è la media aritmetica (detta anche matematica) che tutti abbiamo imparato a scuola. Per ora saranno tenuti a cimentarsi nel calcolo sindaci, presidi, bibliotecari e insomma tutti i responsabili degli uffici che fanno parte della pubblica amministrazione. Esentati ospedali, cliniche, case di cura. Si tratta di effettuare queste operazioni

media ponderata temperature

Può anche darsi che, con una rara botta di buonsenso, i nostri governanti intendano con “media ponderata” la definizione off label, per così dire, valida per i riscaldamenti condominiali. Più semplice, ma non meno insidiosa.

Trattasi di misurare la temperatura in ogni ambiente riscaldato, fare la somma delle temperature e dividerla per il numero degli ambienti riscaldati stessi medesimi. Secondo le nuove norme, il risultato negli edifici pubblici dovrebbe essere 19 col riscaldamento invernale e 27 col raffrescamento estivo. Solo che stare seduti ore e ore su un banco di scuola o a una scrivania con 19 gradi non è proprio confortevolissimo. Se un preside volesse mantenere i 20 gradi nelle aule, su quanti gradi, poveretto, dovrebbe settare il riscaldamento nel suo ufficio?

Più che altro, è ovvio attendersi che riscaldamento e raffrescamento vengano presto normati anche nelle case private. In realtà la generalità degli italiani ha già provveduto a regolare le temperature per via delle bollette stratosferiche e il gas usato per il riscaldamento (e sul quale dunque si può risparmiare) rappresenta solo il 27% del consumo italiano.

Ma non importa. I prevedibili provvedimenti avranno uno scopo educativo. Mireranno al “memento Putin”, appunto, esattamente come l’assurdo obbligo di tenere la mascherina all’aperto, anche se si era soli in una strada deserta, era poi un “memento Covid”.

E dunque bisognerà procurare termometro e calcolatrice. Però un neonato o un ottuagenario avranno pur bisogno e diritto, no?, di stare al fresco d’estate e al caldo d’inverno…

Andava di moda, un tempo, il cane da Covid. Era quello chiesto in prestito al vicino. Portare il cane a fare pipì era uno dei pochi modi per fare lecitamente due passi in strada. Ecco,  ora bisognerà trovare il sistema per farsi prestare un nonno o un pupo?

GIULIA BURGAZZI

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