La Cina lo fa apposta? E’ il modo in cui si schiera a fianco della Russia in una guerra che non è solo guerreggiata ma anche economica? Sta di fatto che la globalizzazione si sta inceppando come nel 2020 a causa dei lockdown a Shanghai e in varie altre città della Cina: coinvolti complessivamente 400 milioni di persone. Poco meno che nei lockdown cinesi di due anni fa. Come allora, per ostacolare la diffusione del Covid numerose fabbriche sono chiuse e i porti ricevono e spediscono merci al rallentatore.

E’ cosa nota: nel 2020 l’economia cinese è ripartita a razzo, mentre le economie occidentali sono rimaste a lungo impantanate. Dipendono infatti da ciò che arriva, o non arriva, dalla Cina. Prima ancora di uscire da quel pantano, le economie occidentali sono entrate in un altro: la guerra in Ucraina e le sanzioni alla Russia.

Ora potrebbe essere in arrivo la tempesta economica perfetta poiché la Cina, che è la fabbrica del mondo e il motore del motore del commercio mondiale, viaggia di nuovo col freno a mano tirato.

I nuovi casi di Covid in Cina sono circa 20.000 al giorno (e i cinesi sono 1,4 miliardi): soltanto un contagiato su 7 presenta dei sintomi. I morti, durante tutto il lockdown di Shanghai cominciato in marzo, sono stati appena 7: e gli abitanti di Shanghai sono 25 milioni circa. Oltretutto, si è trattato di persone anziane affette da altre malattie. Sono numeri che non spaventerebbero nessuno. Nessuno tranne la Cina, ostinata nel perseguire la politica di zero contagi.

Evidentemente i lockdown, per quanto rigidissimi, non stanno impedendo la diffusione del virus. Stanno però frenando l’economia e il commercio mondiale. Si sono fermati stabilimenti che producono per i colossi dell’elettronica e per grandi case automobilistiche. Inoltre il grosso delle merci viaggia via mare e il porto di Shanghai, considerato il maggior centro mondiale di interscambio, è semiparalizzato.

Le navi container sono ammassate davanti alle coste cinesi in attesa di caricare e scaricare merci. Traboccano ormai anche verso i Paesi vicini. La mappa di Marine Traffic mostra una situazione che neanche sulla Salerno-Reggio Calabria costellata di cantieri stradali durante l’esodo di Ferragosto. Quelle verdi sono le navi che trasportano merci; in rosso le petroliere.

congestione porti cinesi lockdown

Gli effetti di questa congestione sulle economie occidentali non sono immediati: ma ci saranno e le precedenti esperienze insegnano che possono essere potenti e duraturi. Se Xi Jinping voleva fare un piacere a Putin, se voleva aiutare la Russia a vendicarsi per le sanzioni imposte dall’Occidente senza però rischiare le “gravi conseguenze” promesse dal presidente USA qualora la Cina avesse appoggiato in qualsiasi modo la Russia, ebbene: con la politica zero contagi Covid e con il lockdown di Shanghai, Xi Jinping ci è riuscito.

GIULIA BURGAZZI

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