Qualche giorno fa è uscito un articolo sulla stampa americana  a metà strada tra il folle e l’inverosimile, secondo cui i contribuenti statunitensi venivano candidamente messi al corrente di una manovra quanto meno discutibile che si stava compiendo nelle stanze del potere interamente a loro insaputa. A quanto pare Biden avrebbe destinato dei kit, pipette per l’uso sicuro del crack incluse,  a coloro che ne avessero fatto richiesta, secondo il programma destinato alla “riduzione del rischio” , programma concepito e condotto dall’HHS, e secondo i criteri della promozione dell’equità di razza e genere. L’HHS e l’amministrazione Biden, Jen Psaki inclusa,  hanno cercato immediatamente di correre ai ripari, affermando: “Nei nostri kit vi sono ben altri strumenti per il fumo sicuro delle droghe”.  Sarebbero?

Quindi, innanzitutto hanno confermato che i kit esistono, e seconda cosa che inviano materiale per fumare crack e simili in modo sicuro. E se non pipette cos’altro allora? Molto più probabile che volessero tenere nascosta l’operazione e farla passare sotto traccia, non solo per evitare polemiche ma soprattutto perchè i soldi utilizzati per i kit sono soldi dei contribuenti. Non sono mancate infatti le chiarificazioni in merito. Notevole quella del senatore repubblicano Kennedy che ha raccontato su Fox News come stanno le cose durante un’intervista con Hannity:

(…)Noi repubblicani non siamo perfetti, figuriamoci se lo siamo, ma dall’altra parte sono proprio fuori di testa. Prima cosa Biden ha tirato via 30 milioni di dollari dal suo piano ristori per il post pandemico, un piano già approvato con quella finalità, seconda cosa usa i soldi dei cittadini per permettere a coloro che fanno uso di droga di farlo in sicurezza. Per l’amor del cielo, non esiste un modo di farlo in sicurezza(…)”

E continua dicendo:

“(…) Invece di spedire i kit per le droghe, perchè Biden non impedisce alle droghe di entrare nel paese? Perchè non mette al sicuro il proprio confine, perchè non fa controlli più serrati? E poi parliamoci chiaro, non esiste modo di fumare quella roba in sicurezza, muori e basta. Credo che gli americani avrebbero accettato molto meglio l’utilizzo di quei fondi per fare dei programmi per tirar via i giovani dalla droga(…)”.

Il giornalista incalza quindi il senatore repubblicano chiedendogli se anche lui non sia convinto che la smentita del governo sulle pipette appaia più come un’indiretta conferma che quanto dichiarato inizialmente fosse vero:

“(…) Ma certo, perchè avrebbero dovuto dire che spedivano kit per un fumo sicuro? Con cosa lo fumano il crack? E la stupidità di Biden raggiunge limiti estremi quando parla di spedirti il kit per facilitare l’equità di razza e genere. Bianco o nero, uomo o donna, muori comunque.(…)”

A rincarare la dose ci pensa Tucker Carlson , il quale non retrocede di un millimetro sulle affermazioni fatte nei giorni precedenti.

“(…) Ora non solo abbiamo un governo di stupidi incompetenti, ma anche di drogati(…)”, afferma facendo riferimento al figlio di Biden e ad i suoi discutibili costumi, “(…) l’amministrazione Biden sta letteralmente promuovendo le droghe ed il loro utilizzo.(…)”. E conclude “(…) purtroppo per loro, c’è ancora chi fa bene il suo lavoro di giornalista e non si lascia incantare dall’equità di non so cosa. Sono stati beccati. Punto(…)”. 

Una madre di San Francisco che conosce molto bene il problema della tossicodipendenza partecipa al programma di Tucker Carlson. Si chiama Jacqui Berlinn, ed è la fondatrice di Mothers Against Drug Deaths. Le sue parole sono molto dure contro il governo:

(…)E’ ridicolo credere che si possano aiutare i nostri figli tenendoli legati alla tossicodipendenza. Inoltre , non è solo una tendenza del governo federale, ma anche dei governi locali. A San Francisco un tossicodipendente riceve tutto quello che gli serve per rimanere tale. Le amministrazioni non hanno interesse ad investire nei giovani. Meglio tenerli così e incolpare la droga delle loro morti, non il fatto che l’hanno facilitata(…)”.

Come darle torto? Se questa è l’ultima spiaggia che  l’amministrazione Biden ha per ricevere consensi, forse sarebbe davvero il caso di finirla qui. Molto più dignitosamente. E in silenzio.

MARTINA GIUNTOLI

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