L’ufficio stampa gli ha dato un ottimo consiglio. Il video del presidente della Bielorussia Lukashenko che in abbigliamento country trolla l’Europa spaccando la legna, “così non moriranno di freddo”, tocca un nervo scoperto e in più fa ridere.

L’inverno si annuncia duro e freddo, appunto. La stufa e il fuoco di legna costituiscono per molti europei un sogno proibito (una stufa in un condominio, è fuori discussione) e in altri casi proibitivo, dati i costi ultimamente raggiunti da questo metodo di riscaldamento. E dunque…


Cliccando sul link contenuto nel tweet si può vedere il video.

La Bielorussia è strettamente legata alla Russia. L’Europa rischia seriamente di non avere sufficiente riscaldamento invernale a causa delle sanzioni alla Russia. Come spiega l’agenzia di stampa russa Tass, nel video Lukashenko spacca la legna nel cortile della sua casa di campagna insieme ad un uomo d’affari, Sergey Teterin. Per la verità, né l’uno né l’altro paiono particolarmente abili nel compito.

Comunque, in base alle informazioni fornite in inglese dalla Tass, Lukashenko dice: “Coraggio, amico! Impediamo che l’Europa muoia di freddo. Aiutiamo i nostri fratelli. Forse un giorno, in cambio, loro aiuteranno noi”.

Lukashenko fa presente che l’Europa non è in condizione di scegliere il tipo di legname: che si tratti di betulla o di abete, tipicamente adibito ad albero di Natale, l’unica cosa importante  è stare al caldo.

Nel video, Lukashenko afferma che bisogna fare in modo di dare la legna alla gente ordinaria: non agli alti papaveri del mondo degli affari. Poi ricomincia a trollare prendendo di mira il presidente e il primo ministro della Polonia, Andrzej Duda e Mateusz Morawiecki, due falchi di punta dello schieramento antirusso europeo. “È fondamentale che Duda e Morawiecki stiano al caldo. Sono i nostri vicini, no? Forse metteranno la testa a posto”.

Il gas è diventato scarso e caro, e la legna da ardere è davvero un nervo scoperto dell’inverno europeo. Il primo ministro della Moldova ne ha fatto addirittura l’oggetto di un suo viaggio di lavoro in Romania.

In Italia, nell’ultimo anno i prezzi del pellet e della legna da ardere (sempre che sia possibile trovarne) sono più che triplicati. Lo stesso nel resto d’Europa. La Grecia sta addirittura pensando ad un calmiere. La polizia olandese mette in guardia dai siti inaffidabili che vendono online legname.

E dire che fino a pochi mesi fa la stufa e l’odore del fuoco di legna erano solo l’equivalente di una madeleine di Proust. Un filo della memoria per raggiungere il ricordo dei nonni.

GIULIA BURGAZZI

 

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