Il vaccino Pfizer contro il Covid non è sicuro per le donne incinte o che allattano. Lo dice la pagina web sulla quale il Governo britannico pubblica l’autorizzazione all’impiego. Contemporaneamente, ma su un’altra pagina, il Governo britannico raccomanda vivamente la somministrazione alle donne incinte o che allattano.

Una discrepanza veramente schizofrenica. Ora che è venuta alla luce e che è montata la polemica, le autorità sanitarie sono state costrette a dare spiegazioni. Sono di questo tenore: consigliamo il vaccino alle donne incinte perché moltissime donne incinte si sono comunque vaccinate, facendo in qualche modo da cavie, e non abbiamo notato nulla di anomalo. Hanno scelto altre parole (mai usato il vocabolo “cavie”, ad esempio) ma hanno espresso questo concetto. E se poi le prime donne incinte che si sono vaccinate hanno dovuto farlo per avere l’equivalente britannico del green pass, è un altro paio di maniche.

Twitter ha sospeso l’account che ha notato e fatto circolare la pagina web sulla quale la vaccinazione delle donne incinte e in allattamento è definita non sicura. Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 16 agosto scorso. Tuttavia i numerosi cambiamenti intervenuti nel corso del tempo (si possono controllare sugli archivi di internet) non hanno toccato la parte relativa gravidanza e allattamento. E’ verso il fondo, nel paragrafo “Toxicity conclusions” (“Conclusioni relative alla tossicità”). I passi salienti dicono, in traduzione

La mancanza di dati sulla tossicità per la riproduzione riflette la velocità di sviluppo [del vaccino] […] ma sono in corso studi che verranno forniti quando saranno disponibili […] Si ritiene che al momento non possano essere fornite sufficienti rassicurazioni sull’uso sicuro del vaccino nelle donne in gravidanza […] Anche le donne che allattano non dovrebbero essere vaccinate. Queste affermazioni riflettono la mancanza di dati in questo momento, e non specifiche preoccupazioni derivanti da constatazioni

Visto che i numerosi cambiamenti non hanno interessato questa sezione, si può supporre che tuttora manchino studi e dati clinici sulla tossicità rispetto alla riproduzione. Si può supporre altresì non siano nemmeno arrivati studi e dati clinici relativi all’allattamento.

Tuttavia la musica cambia, e come se cambia!, sulla pagina web attraverso la quale le autorità britanniche raccomandano calorosamente la vaccinazione alle donne incinte e che allattano. Vi si legge che le donne incinte rischiano più di altri forme gravi di Covid e che fanno bene a vaccinarsi senza indugio per proteggere se stesse ed il loro bambino.

Gli immancabili fact checkers si sono occupati della discrepanza schizofrenica fra le due pagine web delle autorità sanitarie britanniche. La prestigiosa agenzia Reuters ha condotto una disamina sulla quale si legge che i vaccini Covid sono sicuri anche per le donne incinte.

Lo ha dichiarato a Reuters un portavoce di MHRA (Medicines and Healthcare products Regulatory Agency), l’agenzia britannica alla quale si devono sia l’autorizzazione all’uso del vaccino sia l’affermazione che non è sicuro durante gravidanza e allattamento. Le sue parole, in traduzione:

[dopo l’autorizzazione del vaccino] sono emersi nuovi dati, sia non clinici sia relativi all’impiego “nel mondo reale”. Essi sorreggono i consigli aggiornati relativi alla vaccinazione delle donne incinte e che allattano

C’è chi legge in modo opposto e preoccupante i dati relativi all’impiego “nel mondo reale” dei vaccini sulle donne incinte. Ma non è (solo) questo il punto. Praticamente, se anche ora le autorità sanitarie britanniche vaccinano tranquillamente le donne incinte, non avevano certezze relative a cosa sarebbe accaduto alle prime donne incinte che hanno ricevuto il vaccino. Esse, in qualche modo, hanno fatto da cavie.

GIULIA BURGAZZI

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