Mentre sul fronte europeo le cose sembrano precipitare verso una guerra tra Russia e Nato a causa dell’incandescente teatro ucraino e mentre si attende il risultato della telefonata col presidente americano Biden per salvare in extremis la pace ecco che lo scacchista del Cremlino sorprende con una mossa sul teatro asiatico

Vladimir Putin è a New Delhi per firmare col primo ministro indiano Narendra Modi un patto militare e commerciale . Una mossa che spariglia le carte geopolitiche ma non chiarisce ancora del tutto la strategia russa. Però probabilmente, come suo solito, Putin guarda lontano.

L’India è una nazione in crescita. E’ una nazione dalla robusta crescita economica e demograficamente molto giovane. i suoi dati contrastano con quelli del grande alleato di Mosca, la Cina, la cui economia mostra segni di fragilità e che si sta avviando a diventare un Paese anziano.

La posizione dell’India è però particolare. Da un lato l’ex perla dell’Impero Britannico è un tradizionale alleato dell’Occidente. Dall’altro è un acerrimo nemico del partner di Mosca: è da maggio del 2020 che la Cina ha ingaggiato una guerriglia di aggressione sui bordi del confine indiano, rendendo la situazione molto pericolosa anche su quel teatro.

Questo patto sicuramente non può far piacere né a Biden né a Xi Jinping. Ma cosa ha in mente Putin? Ricordiamo che il presidente russo in politica estera non ha sbagliato quasi nulla. Potrebbe voler fare, come Lorenzo il Magnifico, da ago della bilancia tra Cina e India per costruire la mitologica Eurasia di duginiana memoria per contrastare il Patto Atlantico. Oppure potrebbe anche voler cercare un’alternativa all’abbraccio con Pechino. Ricordiamo che, nonostante l’intesa tra Putin e Xi paia ottima, la Cina ha diverse pretese territoriali sulle tradizionali zone di influenza russa, inclusa la Siberia che sta subendo una lenta colonizzazione cinese.

Putin e Modi hanno comunque molto da spartire anche dal punto di vista ideologico: considerati entrambi degli ultranazionalisti condividono un profondo legame con le tradizioni culturali e religiose dei rispettivi popoli, e la loro ideologia politica per quanto riguarda l’interno è molto simile. Sicuramente un patto interessante che conferma l’abilità di Putin in politica estera e diplomazia

ANDREA SARTORI

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