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Notizie13 Settembre 2021

I governatori Usa ribelli a Biden, quelli italiani zerbini di Draghi

Visione TVDi Visione TV·8822 contenuti pubblicati
Andrea Sartori analizza la reazione dei governatori repubblicani americani all'obbligo vaccinale di Biden, evidenziando la loro opposizione decisa. Si discute anche del confronto con i governatori italiani, accusati di sottomissione alle misure del governo Draghi.
Punti chiave
  • I governatori repubblicani si oppongono all'obbligo vaccinale di Biden.
  • Ted Cruz e Greg Abbott sono voci autorevoli contro le misure di Biden.
  • Governatori come DeSantis e Kemp annunciano azioni legali contro Biden.
  • 27 Stati americani sono governati da repubblicani, contro 23 democratici.
  • Governatori italiani come Zaia e Fontana non si oppongono alle misure di Draghi.
L'articolo

Biden forse pensava di recuperare consensi facendo la faccia dura con i non vaccinati dopo la sua resa ai talebani. E invece, come si dice in Veneto, “xe pezo el tacon del buso”. Le durissime parole del presidente contro i non vaccinati rischiano di riportare l’America direttamente al 1861.

A differenza dei sedicenti “governatori” italiani che si sono piegati –tutti– a novanta davanti alla narrazione pandemica e hanno appoggiato le misure più aberranti del governo Draghi, i governatori repubblicani americani raccolgono la sfida di Biden e rilanciano: il presidente non può assolutamente imporre una misura del genere.

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Tra le voci più autorevoli che si oppongono all’obbligo vaccinale c’é quella del senatore repubblicano Ted Cruz. L’importante esponente del GOP, durante la campagna di sostegno per il governatore texano Greg Abbot alle prossime primarie, ha affermato di “credere nei vaccini”, ma di opporsi fermamente all’obbligo. Lo stesso Cruz ha proposto un emendamento contro l’obbligo sia di mascherine che di vaccino. Anche il governatore Abbott si è espresso apertamente contro Biden, definendo le sue misure “un assalto al settore privato” e annunciando misure legali contro l’amministrazione del presidente.

Ma non solo il Texas, terra di cowboys che non si arrendono facilmente, ha annunciato azioni legali contro Biden: il governatore dello Stato della Georgia Brian Kemp ha a sua volta dichiarato che porterà sul terreno legale i tentativi di Biden di rendere il vaccino obbligatorio “porterò avanti qualsiasi azione legale possibile per fermare questo arrogante e illegale sopruso portato avanti dall’amministrazione Biden” twitta il governatore.

In Florida è il governatore Ron DeSantis a resistere a Biden. “Vorrei dirti – tuona DeSantis – che tu (Biden) stai facendo una cosa  che è incostituzionale e sta minacciando i posti di lavoro del mio Stato. Migliaia di posti di lavoro. Io li proteggerò contro i soprusi federali”. E ancora “C’é un tizio che attacca lo Stato della Florida perché protegge i diritti dei genitori. Arriva da Washington DC e ha istituito un obbligo senza precedenti. Questa non è leadership”.

Anche il governatore del Wyoming Mark Gordon ha dichiarato la sua opposizione a Biden, anche Gordon ha annunciato azioni legali contro il presidente, mentre il governatore del Missouri Mike Parson sta considerando addirittura una sessione speciale per contrastare il “sopruso” di Biden che lui considera un “attacco ai valori americani”. Mike DeWine, governatore dell’Ohio, definisce “un errore” le parole di Biden, continuando a sostenere che gli americani devono essere padroni di decidere se vaccinarsi o meno. Il governatore dell’Arizona Doug Ducey ha annunciato che perseguirà ogni azione legale per fermare l’obbligo voluto da Biden. E anche il governatore del North Dakota Doug Burgum e la governatrice del South Dakota Kristi Noem stanno considerando azioni legali contro Biden.

Questi sono solo alcuni esempi delle posizioni dei governatori repubblicani americani. La cosa diventa pesante se si pensa che al momento 27 Stati sono retti dai repubblicani, contro 23 democratici. Biden quindi si trova in minoranza.

Il presidente si è detto deluso dalle posizioni dei governatori repubblicani: in realtà dopo la terribile disfatta afghana, macchia indelebile per l’ex vice di Obama aggravata in questi giorni dalle ripercussioni psicologiche del ventennale dell’11 settembre, ora Biden rischia davvero anche lui di dover fuggire a bordo di un elicottero dal tetto della Casa Bianca.

Ma colpisce anche la schiena diritta dei governatori repubblicani americani contro l’obbligo del vaccino rispetto al tradimento leghista in Italia sullo stesso capitolo. E sono proprio i governatori del Nord Italia Luca Zaia, Attilio Fontana e Massimiliano Fedriga a opporsi alle pur timidissime e ambigue resistenze di Matteo Salvini alle misure del governo Draghi, così come non si opposero a quelle del governo Conte.

Gli americani avranno anche un sacco di difetti, vivranno anche la più grave crisi politica e culturale della loro Storia, hanno originato la peste del politicamente corretto e fatto un sacco di disastri ma non hanno ancora del tutto dimenticato chi sono e su quali valori si fondò la loro Nazione. Che differenza, vero?

ANDREA SARTORI

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