In un immaginario confronto tra due parti, tra la gente ed i poteri forti e avidi di potere,  si é presentato un problema di non poco conto. Sempre di più sono coloro che non si sono piegati al diktat del grande reset, quel cambiamento immaginato, progettato e fortemente voluto dalle alte sfere.

Quindi, in un immaginario scenario, magari uno scenario bellico, chi ha in mano il potere del denaro é costretto a reinventarsi una strategia, perché la sua evidentemente non funziona più, ha esaurito la sua spinta propulsiva.

La consapevolezza sviluppata dall’avversario, dalla gente, scopre e neutralizza le sue mosse prima che producano risultati.

E quindi, in questo ipotetico confronto, si devono operare scelte drastiche. Si tagliano le vettovaglie.

Tagliare gli approvvigionamenti all’esercito nemico é una delle tattiche militari più vecchie che esistano e di solito almeno sul momento funziona, destabilizza, impone un ripensamento, una via alternativa.

Intendiamoci, non ci sono prove certe che tutto quello che sta accadendo nel mondo dell’industria alimentare sia provocato intenzionalmente, ma se immaginiamo e ricostruiamo tutti gli avvenimenti come parte di una sceneggiatura bellica, é così probabilmente che un regista rappresenterebbe l’ultimo attacco al fronte popolare, l’ultimo rigurgito di una élite che non vuole mollare.

E comunque,  anche per chi semplicemente guardi un notiziario, o sfogli un quotidiano, é davvero difficile non rendersi conto dell’enorme numero di fattorie, di industrie e di allevamentiche a partire dallo scorso anno sono stati distrutti tra le fiamme negli Stati Uniti.

Per l’esattezza si parte il 30 aprile dello scorso anno, quando a Monmouth Smithfield brucia un impianto, il Monmouth Smithfield Foods per la lavorazione del maiale, per poi vedere la stessa storia ripetersi e ripetersi decine di volte.

Da quella precisa data in poi, prendono fuoco stabilimenti  di ogni tipo e marca, contenenti milioni di uova, polli, tacchini, anatre. Ma non solo.

Viene capillarmente colpita tutta la catena alimentare, partendo con gli animali, poi continuando con gli incendi e le esplosioni presso gli stabilimenti che si occupano di lavorazione di carni, cereali, verdure e altri alimenti, fino ad arrivare alla produzione del fertilizzante.

Per un incredibile totale di eventi di circa una settantina di occorrenze.

E quando pensavamo di aver visto tutto, qualche giorno fa comincia a girare in rete un filmato che per il suo impatto visivoo lascia senza parole. Migliaia di capi di bestiame morti in Kansas, per dare un’idea circa 10.000, che le autorità si affrettano a dichiarare morti per il caldo.

Sui social molti (esperti allevatori e non) dibattono se la sola temperatura possa di fatto essere causa di un tale massacro, e per la maggior parte sono concordi che vi deve essere anche altro oltre all’ondata di calore.

Alcuni sostengono che il problema sia il cibo che con le alte temperature fermenta e diviene causa della formazione di pericolosi gas all’interno degli animali, altri fanno ipotesi molto più spinte raccontando di avvelenamento del cibo, a causa dell’addome gonfio della maggior parte dei capi che potrebbe essere reso tale addirittura dalle spore di antrace, o da altra sostanza non meglio identificata.

Quel che é certo é che i più esperti ripetono:

“Chi é del settore non può non sapere che in estate gli animali vanno alimentati in maniera differente, a causa della fermentazione del cibo. Come fanno questi animali, tra l’altro d’allevamento, a non essere controllati da quel punto di vista? “

Non si trovano molte informazioni riguardo a questa storia di bestiame, a dire il vero, e forse questa é davvero la cosa più strana di tutte. Un video, due parole ufficiali sulle temperature, poi le conclusioni ai social disorientati.

Ultima in ordine di apparizione é la notizia di tre giorni fa riguardante il deragliamento di un treno trasportante carbone a Lawrence, Kansas.

L’incidente non solo ha provocato lo spargimento di carbone ovunque dai 20 vagoni merci, ma ha anche rovinato in maniera molto pesante i binari che quindi per diverso tempo non saranno utilizzabili.

Non si riportano feriti o altri danni o incendi nella zona, ma ad oggi tuttavia la causa di questo incidente non é ancora chiara. Un filmato, due parole ufficiali sul deragliamento e poi di nuovo per le conclusioni si rimanda ai social disorientati.

Questa lettura é stata immediatamente fermata dai MSM ed etichettata come cospirazionista.

Tuttavia anche la repubblicana Marjorie Taylor Greene ha denunciato quello che secondo lei é tutto parte di un programma ben articolato e strutturato dietro cui vi sarebbero i soliti noti.  Unica finalità? Privare la nazione di cibo e portare avanti l’agenda globalista.

Si ricordi che la Greene  fu colpita duramente in passato anche per aver affermato che gli incendi californiani non erano casuali, ma anch’essi dolosi, attirando su di sé le facili ridicolizzazioni del mondo democratico.

La Greene non é comunque sola. Si uniscono a lei, condividendone i forti dubbi, anche i mainstream Tucker Carlson e Jason Rantz, oltre al mondo dei social: tutti sottolineano come sia davvero difficile se non impossibile a livello percentuale che tutte queste strutture siano bruciate allo stesso tempo o a poca distanza l’uno dall’altro per cause accidentali.

E mentre dibattiamo su cereali e bestiame,  intanto l’impianto Abbott per la produzione del latte artificiale é nuovamente chiuso.

A voi la scelta: copione di guerra o nessuna correlazione?

MARTINA GIUNTOLI

Invitiamo tutti a iscriversi al canale Telegram di Visione TV. E per aiutarci a sostenere le spese per un’informazione di qualità, cliccate qui: anche un piccolo contributo è importante!

  • 2614 Sostenitori attivi
    di 10000
  • 2612 Sostenitori