Intervento di Diego Fusaro all'assemblea VOX di Agnano Terme del 18/01/2020.
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Il 18 gennaio 2020, durante l'assemblea di VOX ad Agnano Terme, Diego Fusaro ha presentato una riflessione profonda sulla crisi dell'identità culturale e politica contemporanea. Il suo intervento si è concentrato sull'importanza di riscoprire le radici storiche e culturali italiane, in particolare attraverso la figura di Giambattista Vico, un pensatore che ha sottolineato la storicità dell'essere umano e il legame indissolubile tra soggetto e oggetto nella costruzione della verità.
Fusaro ha evidenziato come l'attuale contesto politico e sociale sia caratterizzato da una disidentificazione globale, in cui le identità nazionali e culturali sono minacciate da un processo di omologazione. Questo fenomeno è alimentato dalla globalizzazione che, secondo lui, promuove un modello di apertura illimitata, svuotando le culture locali di significato e imponendo una visione mercatista della realtà. In questo scenario, l'idea di identità diventa pericolosa e viene demonizzata, mentre si promuove un'idea di "cittadino del mondo" che, di fatto, è privo di legami e radici.
Il filosofo ha richiamato l'attenzione sulla necessità di un risveglio culturale che possa contrastare la "moria dei dotti", un fenomeno in cui gli intellettuali si distaccano dalle esigenze popolari, creando un divario sempre più profondo tra le élite e le masse. Fusaro ha sottolineato che è fondamentale per gli intellettuali avvicinarsi al popolo, riscoprendo un'intellettualità che sia in grado di rispondere alle reali necessità della società, piuttosto che perpetuare un elitismo disconnesso dalla realtà quotidiana.
In questo contesto, la figura di Vico emerge come un punto di riferimento imprescindibile. La sua concezione della storicità e dell'importanza delle tradizioni locali offre spunti per una possibile emancipazione dalla crisi attuale. Fusaro invita a riscoprire l'antica sapienza italiana e a costruire un pensiero critico che possa opporsi al fatalismo del presente, unendo le forze di chi sente l'esigenza di difendere la propria identità culturale e le proprie radici.
Il discorso di Fusaro si inserisce in un dibattito più ampio riguardante la sovranità culturale e politica, ponendo interrogativi su come le società contemporanee possano affrontare le sfide di un mondo sempre più globalizzato e interconnesso. La sua analisi invita a riflettere su come la riscoperta delle identità locali possa rappresentare una chiave per affrontare le contraddizioni del nostro tempo, favorendo un dialogo tra le diverse culture senza rinunciare alle proprie peculiarità.
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