Sostieni il canale
1.532 di 2.000 sostenitori questo mese 76%
Dona
Salta al contenuto principale

Visione TV

a
Notizie29 Ottobre 2021

Dal G20 di Roma brutte notizie per Greta

Visione TVDi Visione TV·8822 contenuti pubblicati
Arnaldo Vitangeli analizza il G20 di Roma, evidenziando il contrasto tra impegni per i vaccini e il clima. Si discute anche delle divisioni tra i Paesi e delle difficoltà nel raggiungere un accordo sulle emissioni di CO2.
Punti chiave
  • Il G20 si svolge in un contesto di emergenze climatiche in Italia.
  • I leader mondiali si impegnano per la vaccinazione di massa.
  • Contraddizioni tra tassi di contagio nei Paesi ricchi e poveri.
  • Difficoltà nel raggiungere accordi sulla riduzione delle emissioni di CO2.
  • L'Italia si allinea alle richieste del potere finanziario mondiale.
L'articolo

In una Roma blindata inizia oggi, con gli incontri bilaterali, il vertice del G20, che entrerà nel vivo domani per concludersi poi domenica.

I leader dei 20 Paesi più ricchi del pianeta si incontrano a Roma per delineare l’agenda del fututo che, nemmeno a dirlo, ha nella lotta alla pandemia e alle emissioni di CO2 i suoi obbiettivi principali. Almeno a parole.

Pubblicità

Il summit si svolge proprio mentre il sud Italia, ed in particolare la Sicilia, sono interessati da fenomeni metereologici estremi; un tempismo così perfetto da lasciare perplessi.

Sul contrasto alla diffusione del virus, i potenti del mondo sembrano essere abbastanza in linea con la comune visione della vaccinazione di massa come elemento essenziale per uscire dall’emergenza e con la disponibilità di tutti a sostenere i Paesi in via di sviluppo attraverso la concessione gratuita di milioni e milioni di dosi di vaccino.

E poco importa se i Paesi ricchi e “immunizzati” hanno livelli di nuovi contagi esponenzialmente più alti di quelli poveri e in cui solo una piccola parte della popolazione ha assunto il siero magico.

Qualche esempio? In Sudafrica su 60 milioni di abitanti meno del 20% è vaccinato e la media dei nuovi contagi settimanali è sotto i 400 mentre in Italia, con la stessa popolazione e un tasso di “immunizzati” superiore all’80% i nuovi casi sono 4000 a settimana, 10 volte più di quelli del Paese che dobbiamo “aiutare”.

In Zambia i vaccinati sono l’1.6% della popolazione, i nuovi contagi settimanali hanno una media di 12 nuove infezioni al giorno.

In Congo con una popolazione di circa 90 milioni di persone e un livello di vaccinati pari allo 0.1% non si stanno estinguendo per il covid, come si potrebbe pensare, ma hanno meno di 300 nuovi casi giornalieri, un trentesimo di quelli della vaccinatissima Germania, che ha circa la stessa popolazione.

Ma il vaccino è un dogma e i dogmi non si discutono, dunque dal G20 arriverà un forte impegno per l’acquisto di vaccini per i Paesi poveri. L’Italia si è impegnata a comprare 350 milioni di dosi, tanto per fare un esempio.

Ma sul clima invece le cose non sono così semplici.

L’obbiettivo del grande reset economico, tramite l’imposizione dell’agenda di riduzione delle emissioni di CO2 e di conversione industriale, si scontra con il rifiuto di molti importanti membri del G20 di sacrificare la propria crescita economica.  Xi Jinping e Vladmir Putin non parteciperanno al summit, ufficialmente per paura della pandemia, ma in realtà perché contrari alle richieste di drastico taglio dei combustibili fossili. Tra i grandi assenti anche il primo ministro giapponese, Fumio Kishida, il re saudita Salman, il presidente messicano Andres Manuel Lopez Obrador. Anche la proposta di racimolare 100 miliardi di dollari l’anno per aiutare i Paesi emergenti nella transizione energetica si sta rivelando un flop, con grande disappunto dei mega fondi di investimento, che già pregustavano affari d’oro.

Persino il democratico Biden è stato costretto a ridimensionare il suo pacchetto di investimenti per la transizione ecologica e anche così c’è il rischio che non passi al Congresso.

Insomma un G20 che mostra un mondo sempre più diviso con le varie nazioni decise a portare avanti i propri interessi nazionali più che l’agenda globale delle élite transnazionali.

L’Italia è invece tra i pochi Paesi pronti ad inchinarsi, senza se e senza ma, alle richieste del potere finanziario mondiale, vero sponsor della bolla speculativa green e del grande reset. Con Draghi impegnato nel tentativo, velleitario, di convincere le superpotenze economiche a un maggiore impegno nel portare avanti l’agenda di Greta.

Chissà perché non ci stupisce.

ARNALDO VITANGELI

Visione TV
AUTORE
Visione TV
Visione Tv nasce per difendere la libertà di pensiero e di espressione oggi più che mai minacciata dal pensiero unico imposto da un sistema mediatico prevalente che ha perso il senso del limite e della misura
★ Sostieni il giornalismo indipendente

Hai trovato valore in questo video?
Aiuta a tenere viva questa voce indipendente.

Visione TV non ha investitori né sponsor. Esiste solo grazie ai sostenitori. 25€ al mese — meno di un caffè al giorno — per garantire un'altra settimana di lavoro indipendente.

★ Diventa sostenitore
📚 Lettura consigliata · Visione Editore
Pandemia: Storia di un progetto criminale – Visione 13/2024
Pandemia: Storia di un progetto criminale – Visione 13/2024
Perché leggerlo: Il libro analizza la pandemia e le sue implicazioni, collegandosi alle tematiche di vaccinazione e gestione della crisi sanitaria trattate nell'articolo.
Scopri il libro →

Discussione

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Geopolitica e informazione libera. Una televisione indipendente sostenuta da chi la guarda.

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Sostieni Visione TV