Sostieni il canale
1.534 di 2.000 sostenitori questo mese 76%
Dona
Salta al contenuto principale

Visione TV

a
Notizie15 Dicembre 2021

Contrordine: Putin fa marcia indietro, ma Draghi tira diritto. Chi è il dittatore?

Visione TVDi Visione TV·8822 contenuti pubblicati
Andrea Sartori analizza la figura di Vladimir Putin, evidenziando come la sua gestione della pandemia si discosti da quella di Mario Draghi. Si discute anche del concetto di democrazia e delle differenze tra i due leader.
Punti chiave
  • Putin è visto come un dittatore, ma con scelte più pragmatiche di Draghi.
  • Il green pass è un esempio di marcia indietro di Putin rispetto a misure restrittive.
  • Draghi non è stato eletto, mentre Putin ha ottenuto il consenso popolare.
  • La gestione della variante Omicron da parte di Putin è considerata più intelligente.
  • Il confronto tra Putin e Draghi mette in luce problemi di democrazia in Italia.
L'articolo

Seguendo la vulgata della stampa occidentale, Vladimir Putin sarebbe un dittatore in stile zarista che comprime ogni libertà ai cittadini, mentre noi, italiani compresi, vivremmo nella piena democrazia liberale. Forse è ora di rivedere un attimo questa visione rimasta inchiodata nemmeno alla Guerra Fredda, ma addirittura ad una visione ottocentesca della Russia dispotica e reazionaria.

Ultimo esempio proprio il green pass. Se è vero che Putin ha adottato alcune misure orwelliane come il riconoscimento facciale, tuttavia Vladimir Putin si esprime sul Qr Code sui mezzi di trasporto dicendo che è un intralcio al lavoro della gente, facendo parziale marcia indietro sulla questione. Certo, non è un liberi tutti, ma è qualcosa. Mentre il nostro Mario Draghi tira diritto.

Pubblicità

Putin, evidentemente più intelligente di quel Draghi che spacciano come un genio, sa che più limitazioni mette più la sua popolarità scenderà e sarà anche un intralcio all’economia. Draghi invece va avanti, ma qui forse il “vile affarista” esegue ordini dall’alto, ordini che prevedono la distruzione economica del suo Paese. Inoltre anche sulla variante Omicron le posizione dello Zar sono più intelligenti di quelle del dittatore italiano. Per Putin Omicron è il vero vaccino ed è un segnale che l’epidemia sta finendo. Il nuovo Duce invece fa subito allarmismo. Sappiamo dai ricercatori sudafricani che la visione corretta è quella del presidente russo.

Non è solo sulla questione Covid che Putin appare “meno dittatore” di Draghi. Draghi non è stato eletto, Putin sì, è a più riprese. In Italia c’é un problema di democrazia che precede il Covid, con un PD che governa di continuo senza passare dalle urne. Su questa questione aveva ragione il presidente turco Erdogan nella sua polemica con Draghi. Piaccia o meno Erdogan è stato eletto, Draghi no. Draghi ha in comune con Erdogan lo stato d’emergenza come scusa per avere potere eccezionali, ma quantomeno il turco è passato per le urne prima. Lo stesso vale per Putin. Se andiamo ad un altro “villain” della narrativa europeista, Viktor Orban, questi ha addirittura rinunciato ai poteri commissariali dopo pochi mesi dall’inizio della pandemia. Putin, che di certo non è un liberale, pare addirittura un George Washington a confronto di Draghi.

Certo, non si parla di un leader democratico come lo intendevamo nell’Occidente classico. Putin ha manomesso la Costituzione russa per restare al potere a vita (ma sui blog russi si fa satira su questo vedremo se in Italia si potrà fare lo stesso sui pieni poteri di Draghi), ha tutto il mainstream dalla sua, e il caso Navalny obiettivamente non è stata una bella pagina (ma forse l’Occidente su questo dovrebbe tacere, vista la vicenda Assange). Ma proprio perché non si parla di un leader liberale che regge un Paese che ha di fatto adottato la democrazia solo a partire dagli anni ’90, il confronto diventa ancora più impietoso per Draghi.

La questione del pass sanitario è solo una punta dell’iceberg. C’é molto, molto di più. Draghi tira diritto e si tiene i pieni poteri anche nel 2022. Coincidenza sinistra: il centenario della Marcia su Roma. Ma gli antifascisti o se la prendono con l’originale morto un’ottantina di anni fa, o con la Russia di Putin che, pur non essendo certo un esempio di liberalismo, pare l’Atene di Pericle raffrontata a Italia ed Europa.

ANDREA SARTORI

Visione TV
AUTORE
Visione TV
Visione Tv nasce per difendere la libertà di pensiero e di espressione oggi più che mai minacciata dal pensiero unico imposto da un sistema mediatico prevalente che ha perso il senso del limite e della misura
★ Sostieni il giornalismo indipendente

Hai trovato valore in questo video?
Aiuta a tenere viva questa voce indipendente.

Visione TV non ha investitori né sponsor. Esiste solo grazie ai sostenitori. 25€ al mese — meno di un caffè al giorno — per garantire un'altra settimana di lavoro indipendente.

★ Diventa sostenitore
📚 Lettura consigliata · Visione Editore
Pandemia: Storia di un progetto criminale – Visione 13/2024
Pandemia: Storia di un progetto criminale – Visione 13/2024
Perché leggerlo: Il libro analizza la pandemia e il green pass, temi centrali nell'articolo, evidenziando la coercizione e le scelte politiche in contesti di emergenza.
Scopri il libro →

Discussione

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Geopolitica e informazione libera. Una televisione indipendente sostenuta da chi la guarda.

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Sostieni Visione TV