“Ho notato come tutti quelli favorevoli all’aborto sono già nati”. Questa è una battuta di Ronald Reagan che, prima di diventare presidente fu governatore dello Stato della California. Oggi non riconoscerebbe più quello Stato, visto che sta diventando la mecca degli aborti grazie al suo successore Gavin Newsom.

La California, da terra dei sogni della canzone dei Mamas and Papas e Stato americano dal Pil più alto è ora uno Stato dell’incubo. La California era una terra delle opportunità e di immigrazione, ma dal tempo dell’inizio della pandemia molti californiani emigrano, a causa sia delle restrizioni che del costo della vita: da California dreaming a California leaving. Soprattutto si ha un declino significativo del turismo nella terra del sole e delle spiagge.

E cosa ti fa Newsom? Si inventa il turismo dell’aborto e dell’infanticidio. Sì, perché un recente emendamento legalizza di fatto l’infanticidio. Si intende infatti non solo legalizzare l’uccisione di bambini non nati per tutti i nove mesi, ma anche depenalizzare l’uccisione di neonati per giorni o addirittura settimane dopo la nascita.

Per recuperare fatturato il governatore democratico della California si butta su pratiche erodiane. Lo scorso settembre aveva creato il California Future of Abortion Council con lo scopo di rendere la California un santuario abortista. Ma non solo per californiani. Così si esprime infatti la senatrice Nancy Skinner: “Fiera di annunciare oggi l’introduzione di #caleg #SB1142 che vuole espandere e rafforzare le cure riproduttive non solo per i californiani ma per quelli che cercano servizi qui“. “Reproductive care” è il termine in neolingua orwelliana per descrivere questo genere di pratiche.

Il linguaggio aggiunto a AV 2223 l’ultima settimana rivela l’intento disturbante. La proposta di legge protegge la madre da conseguenze amministrative e penali per qualsiasi “azione o omissione” correlata alla gravidanza, “inclusi aborto spontaneo, morte intrauterina o morte perinatale”. Sebbene le definizioni di “morte perinatale” varino, tutte includono la morte dei neonati sette giorni o più dopo la nascita“.

Eccolo il turismo di Erode. Per rimediare alla crisi dell’ex Golden State causata anche dall’ottusa obbedienza alle restrizioni praticata negli Stati dem si legalizza il turismo dell’infanticidio. Roba che pare uscita dalla fantasia di Stephen King e che, invece, purtroppo è realtà.

ANDREA SARTORI

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