Se c’è una cosa che abbiamo imparato in questi due anni, è che poco probabilmente i governi fanno gli interessi del popolo, quanto piuttosto si orientano a difendere i propri privilegi a volte anche svendendo aziende, privacy e vite degli ignari cittadini.

È proprio questo che emerge in una recente intervista  di Maria Bartiromo andata in onda sull’emittente americana Fox News , durante la quale Peter Schweizer, l’autore di  Red-handed,  formula accuse gravissime nei confronti di aziende americane come Microsoft e Google per le quali la svendita degli USA alla Cina va ormai avanti da molto tempo, cosa che conferma la cosiddetta cinesizzazione di cui già nel 2020 Trump faceva menzione, quando affermava che “l’infiltrazione e non l’invasione sono la migliore arma per vincere una guerra”, riferendosi a come  negli ultimi trent’anni la Cina ed il suo partito comunista fossero divenuti parti integranti del sistema americano, dalle università, alle grandi compagnie, fino alla vita privata dei cittadini.

Ecco l’intervista di cui forniamo in seguito un estratto tradotto:

BARTIROMO. Che puoi dirci di Bill Gates?

PETER SCHWEIZER : Dunque Bill Gates, Microsoft e Google hanno finanziato la ricerca per l’intelligenza artificiale in Cina, in laboratori che sappiamo essere collegati con gli ambienti militari cinesi. Di fatto che ci si creda o no accetta stage dall’esercito della liberazione cinese. Perché questo è importante? Il presidente cinese Xi dice che chiunque vinca la corsa per l’intelligenza artificiale , avrà i posti migliori per il dominio del mondo nel campo tecnologico. Le nostre aziende che fanno tecnologia stanno andando tutte a Pechino per lavorare contro gli Stati Uniti. Lo stesso Bill Gates investe personalmente in aziende che si occupano di tecnologia militare ed e’ sempre lui che fa da consulente al governo cinese. Fa parte della “Accademia cinese dell’ingegneria” che sembra una cosa completamente diversa da come è in realtà , ovvero una organizzazione diretta del partito comunista ed il suo lavoro è consigliare il governo cinese sugli avanzamenti tecnologici. L’intera questione è un problema enorme in cui sono coinvolte molte aziende.

BARTIROMO. E giusto perché si ricordi, sotto la amministrazione Trump Google ha smesso di lavorare con il governo americano perché non volevano lavorare con Trump. La storia è semplicemente una follia.

Molto probabilmente quindi aveva ragione Trump ad affermare che il problema dell’America nasceva dall’interno, poiché quando  hai i nemici in casa e questi collaborano con alcune delle tue più grandi aziende, allora a quel punto non sai da che parte aspettarti la coltellata del traditore. Entrambi sono diventati tuoi nemici.

Fatto sta che ad oggi abbiamo una super potenza come la Cina che è a conoscenza di tutti i progetti militari statunitensi più importanti, e dei quali probabilmente si è anche accaparrata una versione migliorata, e che può in qualunque momento saper neutralizzare il nemico in un eventuale conflitto. Ma non solo. La Cina ha i mezzi per poter primeggiare anche nelle nuove tecnologie primeggiare nel mondo non solo da un punto di vista bellico ma anche puramente ingegneristico. E in tutto questo muoversi di forze e capitali, rimangono le élite che si sono comodamente arricchite a spese dell’ignaro contribuente americano, mettendolo considerevolmente a rischio.

La domanda da farsi è: si saranno prese abbastanza accortezze dall’altra parte?

MARTINA GIUNTOLI

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