“Tutti i soldati che partecipano all’invasione militare devono essere puniti perché colpevoli di crimini di guerra” si apre così il comunicato stampa fatto dal sedicente “collettivo cyberattivista” Anonymous, più volte rimbalzato dai titoli dei giornali soprattutto online ma non solo,  in merito a temi quale,  la difesa dei diritti umani, della libertà di pensiero, della difesa ambientale.

Le parole come libertà, ambientalismo, diritti sono parole da idealisti, importanti, significative, ma che con il tempo sono rimaste solo una sequenza di lettere , solo parole svuotate di significato, a causa dell’abuso mediatico e dell’uso opportunistico, sleale, incoerente e trasformistico che ne hanno fatto i media, i politici i poteri forti.

Tornando ai fatti: tali personaggi , gli Anonymous, starebbero, a quanto dichiarano nei centinaia di comunicati stampa che rilasciano,  combattendo una guerra alle istituzioni, alle multinazionali, ai governi canaglia, e lo starebbero facendo a modo loro, usando non le armi, ma la tecnologia, utilizzando Personal computers, come quelli che abbiamo tutti in casa.

Una guerra che può far male al nemico in un momento in  cui gli apparati tecnologici regolano le funzioni vitali di stati, banche, aziende, centrali di telecomunicazioni o elettriche ad esempio.

Durante il conflitto russo ucraino, il gruppo si è reso responsabile, per loro rivendicazione, di aver  hackerato il sito dell’agenzia spaziale russa Roscosmos, mettendo fuori uso alcuni satelliti spia, notizia poi smentita, di aver pubblicato nomi 120mila soldati Russia “invasori”, nomi che pare fossero praticamente di dominio pubblico, resi pubblici i piani (?) dell’invasione russa, e spento più di 300 non precisati siti russi. Insomma a loro dire si sono dati da fare non c’è che dire.

Il loro slogan devo dire, degno di un film Hollywoodiano, che campeggia prima (e dopo) ogni comunicato è:

We are Anonymous / Noi siamo Anonymous.

We are Legion/ Noi siamo legione.

We do not forgive /Noi non dimentichiamo.

We do not forget Noi non perdoniamo.

Expect us / Aspettateci

Epico vero? Deve essere piaciuto molto alla stampa, visto che ogni loro rivendicazione , anche quelle non accertate, sono state sempre riprese dai giornali generalisti e specialistici.

Ma chi sceglie chi sono i cattivi da punire? Loro, secondo le loro regole e le informazioni jn loro possesso immagino. Ora dichiarano di aver violato il sito della Nestle, per esempio, colpevole di non aver lasciato il mercato russo, oppure, rivendicano l’attacco ai bancomat russi per impedire ai cittadini di prelevare contante.  L’ ultimo attacco, è notizia di ieri riguarda , pensate, la chiesa russa: in pratica i paladini della giustizia rivendicano di avere sottratto alla chiesa 15 gb di dati e 57 mila mail.  In pratica hanno rubato dentro una chiesa. Giudicate voi, dal loro profilo dove si ricendicano  le azioni citate e tante altre.

Come detto, al giorno d’oggi una guerra combattuta non con le armi ma attraverso attacchi informatici, può far danni economici seri al paese attaccato, finanche a metterlo in crisi, ma , anche ammesso che non si tratti di pochi nerd in ciabatte che dalla cantina di qualche villetta di Beverly Hills rivendicano cose che nemmeno fanno , come è stato verificato piu volte, non si tratterebbe dell’ennesimo caso di democrazia esportata ?

Se facciamo un passo indietro ricordiamo gli attacchi ai siti dei Governi di Tunisia e Zimbawe, al sito della nostra Enel, all’Agcom, Al Wall Street Journal, al sito della corte costituzionale ungherese, al Vaticano, a Trenitalia…insomma ne hanno per tutti, se vi piace approfondire troverete l’elenco completo sulla pagina a loro dedicata sulla “Libera Enciclopedia Wikipedia”.  Si perchè questi cyber-rambo di Anonymous hanno solo il nome, visto che hanno, oltre alla pagina di Wiki,  sei siti internet, quattro canali Youtube mai chiusi, innumerevoli profili facebook mai bloccati, 7 profili twitter e altro.

Combattono il potere ma il potere non sembra molto impensierito da loro visto che nulla è stato mai toccato, nessuno e mai stato arrestato per crimini informatici per esempio , pur essendo mediaticamente piuttosto esposti.

A questo punto si spera che questa enorme schiera di legioni risparmi questo articolo, e lasci sopravvivere la libertà di pensiero di quella che, attualmente , è una minoranza che chiede solo di esprimere la propria libertà di pensiero: è nella Costituzione Italiana eh.

We are VisioneTV.

ANTONIO ALBANESE

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