Dopo aver ottenuto ieri i carri armati, l’Ucraina vuole oggi gli aerei da combattimento. Vuole anche le navi da guerra e i sottomarini. Politico, un media online solitamente molto beninformato, scrive oggi – giovedì 26 gennaio 2023 – che per gli aerei la discussione in Europa è già iniziata dietro le quinte.

Traduzione: per i caccia è solo questione di tempo, visto come sono finite le altre discussioni e cosa ne è stato della “riluttanza” a fornire i carri armati che il cancelliere tedesco Scholz mostrava solo tre settimane fa.

Sembra la pubblicità di una grappa che andava per la maggiore qualche lustro fa. Sempre più in alto! E dove mai si fermerà, questa escalation? Dopo gli aerei e magari i sottomarini, l’Ucraina vorrà una mezza dozzina di atomiche?

L’abisso verso il quale questa guerra sta conducendo l’Italia e l’Europa diventa sopportabile alla vista solo attraverso le lenti della metafora e del sarcasmo. Con queste lenti, l’Ucraina diventa un caricaturale mendicante di armi di non specchiatissima onestà, ma molesto e avido. Se si posano le lenti, appare un’Europa che cammina come un sonnambulo verso la guerra.

Del resto, un capo di governo non può mica andare in tv e dire di punto in bianco: da oggi siamo in guerra con la Russia. L’opinione pubblica va preparata. Bisogna prenderla per mano e condurla a poco a poco…

L’UCRAINA DI AEREI DA GUERRA

L’ultima e la penultima puntata di questa preparazione riguardano appunto le insistenze dell’Ucraina per avere aerei, navi e sottomarini da combattimento. Protagonista principale, il viceministro degli Esteri Andriy Melnyk. Si è espresso in due interviste ad altrettanti media tedeschi.

Sul canale televisivo Rtl, Melnyk ha parlato della necessità di mezzi per le battaglie navali nel Mar Nero. Al sito turco ANews si deve il riassunto in inglese. Al Die Welt ha invece detto che servono aerei da combattimento. Il succo delle affermazioni e il link attraverso un suo tweet:

In traduzione:

È difficile immaginare una vittoria dell’Ucraina senza una moderna aeronautica. Ecco perché abbiamo urgente bisogno di aerei da combattimento occidentali come F-16 e F35, nonché Eurofighter e Tornado. Facciamolo insieme, cari alleati a Washington e Berlino

Se navi e sottomarini ancora somigliano ad un ballon d’essai, per gli aerei da combattimento ormai siamo sul piano inclinato. Politico ha intervistato mezza dozzina di anonimi funzionari e diplomatici occidentali.

Il succo: esiste il timore di un’escalation ma sono già in corso colloqui. Alcuni Paesi affermano che gli aerei da combattimento rappresentano una linea rossa. Tuttavia, come ha detto un diplomatico a Politico, linee rosse esistevano anche per i razzi Himars e poi per i carri armati: ma sono state ambedue superate.

GIULIA BURGAZZI

 

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