Sostieni il canale
1.534 di 2.000 sostenitori questo mese 76%
Dona
Salta al contenuto principale

Visione TV

a
Notizie16 Marzo 2022

Crollo delle nascite in Italia: di chi è la colpa? Solo nostra, ed ecco perché

Visione TVDi Visione TV·8822 contenuti pubblicati
nascite
Debora Billi analizza il crollo delle nascite in Italia, evidenziando la responsabilità collettiva nella scelta di non procreare. Si discute anche del contesto storico e delle implicazioni sociali di questa crisi demografica.
Punti chiave
  • Nel 2021 sono nati solo 399 mila bambini in Italia.
  • Il calo delle nascite è del 31% rispetto al 2008.
  • Le cause tradizionali non spiegano il crollo demografico attuale.
  • Durante guerre passate, le nascite erano comunque elevate.
  • La responsabilità del calo è attribuita alla scelta collettiva di non avere figli.
L'articolo

L’uscita del rapporto Istat sulle nascite in Italia, nella giornata di ieri, è deflagrato come una (diversa) bomba tra le tante della guerra in corso. Nel 2021 sono nati appena 399 mila bambini. Un crollo drammatico anche rispetto agli anni precedenti, che porta ad un perdita del 31% di nuovi italiani rispetto al 2008. Al 2008: cioè un anno a noi vicinissimo.

Pubblicità

Il 2008 è stato l’anno della crisi economica da cui non ci siamo più ripresi, ed ha avviato una controtendenza rispetto al lieve aumento che si andava prospettando negli anni precedenti. La curva che vediamo qui sopra segnala una sola cosa: la morte del Paese. E’ praticamente impossibile riprendersi da una cosa come questa, semplicemente perché non ci sono abbastanza giovani per invertire la rotta: è impossibile chiedere a tutte le ragazze di vent’anni di accingersi a fare 5 figli a testa.

In molti si dannano per cercare di capire “le cause”. La crisi, appunto. E poi la pandemia, la paura, l’incertezza, la disoccupazione, il governo, i costi delle case, il carovita. Tutte motivazioni serie e gravi, ma assolutamente non sufficientemente valide. Non c’è nulla, in questa lista, che sia peggiore di una guerra, peggiore ad esempio della Seconda Guerra Mondiale: se non si fanno figli perché l’affitto costa, o perché lo stipendio è precario, tantomeno se ne farebbero sotto i bombardamenti e l’occupazione nazista, non è vero? Beh, infatti non è vero.

In questo grafico (fonte Wikipedia/Istat), in blu sono segnate le nascite a partire dall’Unità d’Italia. C’è un crollo in coincidenza della Prima Guerra Mondiale, e un calo durante la Seconda. Ebbene: nel 1943 sono nati 800 mila italiani, pari alla media nascite di fine anni ’70. Il doppio esatto di quanti ne sono nati nel 2021, e con una popolazione totale del 25% inferiore. Sotto le bombe, senza cibo, tra i rastrellamenti, e con gli uomini al fronte, nascevano gli ultimi esponenti di quella “generazione silenziosa” che avrebbe poi ricostruito e reso prospero il Paese.

Ancora convinti che siano una valida spiegazione il precariato e il carovita? No: guardando questi grafici la colpa è inequivocabilmente nostra. Abbiamo semplicemente deciso di non riprodurci più. Sicuramente influenzati da propaganda battente su quanto sia bello lavorare o girare il mondo, su quanto siano di peso i figli, e tutte quelle altre ragioni che conosciamo benissimo. Ma sta di fatto che alla fine è stata una decisione nostra, come Paese, come collettività e anche come singoli.

Chissà se esiste qualcosa come “il destino delle Nazioni”. Nella Storia, abbiamo assistito all’ascesa e al crollo di imperi (Roma, nel sesto secolo, ospitava appena 20 mila abitanti… quanto Frascati), forse siamo giunti a quella svolta in cui abbiamo tutti deciso di spegnerci. E prima di accusare con rabbia -l’abbiamo fatto tutti- qualcun altro o il complotto mondiale che ci ha portati fin qui, guardiamo nella nostra casa: quanti bambini contiamo? E senza bombardamenti, né nazisti alla porta.

DEBORA BILLI

Invitiamo tutti a iscriversi al canale Telegram di Visione TV, con i contenuti esclusivi del nostro inviato in Ucraina Giorgio Bianchi. Per aiutare Visione TV a sostenere le spese per la missione di Giorgio Bianchi, clicca QUI: anche un piccolo contributo è importante!

Visione TV
AUTORE
Visione TV
Visione Tv nasce per difendere la libertà di pensiero e di espressione oggi più che mai minacciata dal pensiero unico imposto da un sistema mediatico prevalente che ha perso il senso del limite e della misura
★ Sostieni il giornalismo indipendente

Hai trovato valore in questo video?
Aiuta a tenere viva questa voce indipendente.

Visione TV non ha investitori né sponsor. Esiste solo grazie ai sostenitori. 25€ al mese — meno di un caffè al giorno — per garantire un'altra settimana di lavoro indipendente.

★ Diventa sostenitore
📚 Lettura consigliata · Visione Editore
Le ragioni di una scelta
Le ragioni di una scelta
Perché leggerlo: Il libro affronta la necessità di un cambiamento profondo in Italia, in linea con le riflessioni sull'attuale crisi demografica.
Scopri il libro →

Discussione

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Geopolitica e informazione libera. Una televisione indipendente sostenuta da chi la guarda.

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Sostieni Visione TV